La Befana (solidale) del motociclista, edizione da record. Almeno un migliaio i centauri che hanno deciso di aderire all’evento targato Moto Club Monza che, da sei anni, vede la collaborazione del «Motoclub Ducati Monza» e di un vero e proprio esercito di volontari.

La Befana (solidale)

Un’edizione da record quella della Befana del motociclista targata 2020, la ventisettesima nella storia della città di Teodolinda, organizzata come sempre dal «Moto Club Monza», che l’anno scorso ha tagliato il traguardo del centenario di vita. Almeno un migliaio i centauri che hanno deciso di aderire all’evento (patrocinato dal Comune) che, da sei anni, vede la collaborazione del «Motoclub Ducati Monza» e di un vero e proprio esercito di volontari. Il segreto del successo? La ricetta solidale che sottende il piacevole giro in moto tra le vie del capoluogo brianzolo. Per partecipare all’evento, infatti, non è necessario versare una quota. Quello che si chiede, però, è di portare al raduno che ormai storicamente si tiene in piazza Trento Trieste, alcuni regali. I doni, poi, vengono consegnati dalla carovana di motociclisti ad alcuni centri. Quest’anno è stata la volta della Cascina Cantalupo e del Centro Mamma Rita.

Una tappa in Cascina Cantalupo con i sardi

Ma l’edizione andata in scena oggi, si è arricchita di un ulteriore elemento. Ad attendere la Befana motociclista in Cascina Cantalupo, infatti, c’erano anche i membri dell’associazione culturale «Circolo culturale Sardegna», che hanno offerto un ricchissimo buffet ai centauri e alle famiglie ospitate nella storica cascina monzese a due passi dal Brianteo. A scortare l’intero gruppo di centauri e per permettere che la manifestazione si svolgesse nella massima sicurezza, c’erano i Carabinieri del Comando provinciale e gli agenti di Polizia locale del Comando di via Marsala.