La coperte delle donne di Triuggio, “che diventi patrimonio del nostro territorio”.

La coperta delle donne di Triuggio

E’ l’iniziativa lanciata dall’assessore alle Pari opportunità, Iride Funari, in occasione dell’iniziativa organizzata per la giornata contro la violenza sulle donne che ricorre oggi, 25 novembre. Ieri pomeriggio (sabato 24 novembre), in sala Consiliare, si è svolto l’incontro con la giornalista e scrittrice Alina Rizzi, che ha ideato e creato con l’aiuto di oltre 200 donne italiane e straniere, la coperta delle donne (esposta per l’occasione in sala Consiliare), come augurio di unità tra tutte le donne. «E’ una battaglia culturale durissima quella contro la violenza sulle donne, che va portata avanti sempre e che nel nostro piccolo cerchiamo di fare» ha esordito il sindaco Pietro Cicardi.

Dall’idea della giornalista Alina Rizzi

“Il progetto è nato nel 2008 – ha spiegato Rizzi – L’idea della coperta mi è venuta leggendo un libro di un’autrice sudamericana che racconta di una donna che passa la sua vita lavorando a maglia una coperta. Mi piaceva l’idea di una continuità. Così ho pensato di coinvolgere altre donne con il cucito, che è una delle arti più diffuse e antiche. Così è nata la coperta delle donne e il tema della violenza sulle donne è venuto fuori anche attraverso i messaggi della coperta. Tutti questi pezzi hanno una storia”.

Il contributo di Rete Artemide

Presente all’iniziativa anche una referente di Rete Artemide, Sara Bertolini, nata per tutelare chi subisce maltrattamenti in famiglia, persecuzioni e molestie. E’ una rete interistituzionale nata dalla collaborazione tra i Comuni della Provincia di Monza e Brianza, Prefettura, procura, Forze dell’ordine, Ats della Brianza, Asst di Monza e Vimercate, Cadom, White Matilda e Telefono Donna, Novo Millennio, La Grande Casa, Centro ambrosiano di solidarietà, Afol, Istituti Clinici Zucchi, Policlinico di Monza, Ordine dei medici.

“Rete Artemide è una delle 26 reti anti-violenza attiva dal 2009, che coinvolge 55 Comuni – ha spiegato Bertolini – Il suo compito è informare e accompagnare le donne che hanno subito violenza attraverso l’ascolto e supporti delle operatrici della rete. L’obiettivo è capire qual è la strategia migliore per la donna affinché non si senta mai sola. Punti centrali della rete sono i centri anti-violenza: attualmente sono attivi 6 sportelli”.

Alcuni dati

Nel 2017 sono state 352 le donne che hanno chiesto aiuto, 80 solo nel caratese. Sia italiane che straniere. Il 66% di loro ha figli minorenni e ha subito maltrattamenti dal partner. Il 22% dall’ex partner, il 12% da un altro famigliare o dal datore di lavoro.

“Stiamo cercando di implementare questa rete – ha aggiunto Bertolini – Quello che manca è l’informazione. E sicuramente la Giornata contro la violenza sulle donne è un’occasione per parlarne”.

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Le associazioni di Triuggio coinvolte nel progetto

Dall’idea di Alina Rizzi, l’assessore Funari ha esteso un invito alle associazioni del territorio, con l’obiettivo di allargare il tavolo di lavoro a tutti i cittadini che esprimano il desiderio di partecipare alla realizzazione della “coperta delle donne di Triuggio”. Tra queste l’Acli: “Abbiamo formato un gruppo composto da una decina di donne che si trovano una volta al mese – spiega Milena Motta, presidente del circolo Acli – Abbiamo pensato di fare insieme questo progetto per dare voce al silenzio delle donne e dare una prospettiva interculturale”.  “La Pro Loco valorizza le donne del nostro territorio – ha aggiunto la presidente, Rosanna Zolesi – Come l’imprenditrice triuggese Giuseppina Viganò, proprietaria della tessitura che contava 1400 operai. Donne del passato e del presente per dare voce a questi valori. Come Università del Tempo Libero organizziamo ogni anno la serata dedicata alla festa della donna”. “La cosa che più mi ha spinto ad aderire a questo progetto è il fatto di essere in rete – ha aggiunto Miriam Casiraghi della Cooperativa di Canonica – E il fatto di coinvolgere i nostri soci, anche uomini, in qualcosa di creativo”. “Condividere è una cosa molto bella – ha poi aggiunto Francesco Riva della Caritas –  Specialmente in un territorio come il nostro che, seppur piccolo, ha difficoltà a mettersi insieme”. Al progetto ha aderito anche il Comitato Genitori rappresentato da Silvia Papini: “Ci siamo posti un duplice obiettivo. Aiutare un cambiamento culturale coinvolgendo i bambini che sono il motore della nostra società e su cui vale la pena di investire. Creare uno spazio di riflessione con genitori e adulti”.

Come si partecipa

Si partecipa al laboratorio artigianale realizzando un manufatto con tutti i tipi di stoffa (cotone, lino, iuta, lana) e con tutte le tecniche (cucendo, ricamando, lavorando a maglia, dipingendo, realizzando quadri tridimensionali, applicando materiali, scrivendo poesie, frasi). Liberando la propria fantasia ma rimanendo attinenti ai temi. Chi fosse interessato a partecipare deve inviare un’adesione scrivendo all’indirizzo email pubblicaistruzione@comune.triuggio.mb.it. La raccolta dei manufatti avverrà dal 1 dicembre 2018 al 1 marzo 2019. L’assemblaggio sarà fatto nel mese di marzo e inizio aprile verrà definita la data di presentazione della “coperta delle donne di Triuggio”.

Il servizio anche sul Giornale di Carate in edicola martedì 27 novembre 2018.