La corsa per Piro aiuta la ricerca.

La corsa per Piro

Tanta emozione al momento conclusivo della «Run4Piro», la marcia non competitiva organizzata in memoria dell’amato campione di motociclismo Fabrizio Pirovano. Venerdì 1 febbraio, proprio nel giorno del compleanno del Piro, in Autodromo, gli organizzatori della manifestazione sportiva, in primis Claudia Citterio, hanno consegnato l’intero ricavato della marcia che si è svolta a dicembre alla Fondazione Oncologica Niguarda. Ben 6.300 euro.

Le parole del sindaco e dell’assessore

«Fabrizio è stato un grande campione di motociclismo e un grande papà – ha esordito il sindaco Luciano Casiraghi – L’ho conosciuto da ragazzino che scorrazzava con la sua motocicletta per le vie del paese. Un ringraziamento particolare a Claudia che si è impegnata moltissimo». «Ringrazio gli amici del Moto Club Biassono, intitolato a Fabrizio Pirovano, e tutti partecipanti alla marcia che stavolta si è tenuta in Autodromo, fiore all’occhiello della Brianza – ha aggiunto l’assessore alla Cultura, Paola Gregato – Ringrazio i dottori del Niguarda per quello che continueranno a fare a favore della ricerca affinché si arrivi a debellare questo male del secolo».

L’organizzatrice dell’evento

«Perché l’Autodromo? – ha poi spiegato Claudia trattenendo a stento le lacrime – Perché un giorno Fabri mi disse: “Clau, non girerò più in pista”. Nei suoi occhi si leggeva un dolore molto più grande di quando gli avevano comunicato di avere il cancro. Io gli avevo risposto: “Io ti prometto che in pista ti ci riporto”. Il 16 dicembre credo di averlo riportato. Ringrazio il direttore dell’Autodromo che mi ha aiutata a realizzare una promessa che spero diventi un appuntamento fisso per ricordare Fabri. Ci fosse stato ancora lui, avrebbe fatto quello che sto facendo io: aiutare gli altri. Aiutare il Niguarda dove Fabri ha passato gli ultimi due anni di vita e dove ha incontrato due angeli custodi».

Il direttore dell’Autodromo

«L’Autodromo è la sede naturale della Run4Piro – ha aggiunto il direttore generale Pietro Benvenuti – Sono orgoglioso quando lo sport è fatto con passione».

La Fondazione Niguarda

«Quello che avete donato sarà destinato un protocollo di ricerca per l’apparato gastroenterico con l’obiettivo di guarire senza mutilare» ha spiegato Salvatore Siena, presidente della Fondazione Oncologica Niguarda. Poi l’aneddoto raccontato dal medico che l’ha avuto in cura, Giulio Cerea: «Nel maggio 2015 ho portato Piro in pista, i piloti sapevano della malattia. E’ stato bello vedere come tutti fossero felici di vederlo». L’asta aperta per una poltrona «made in Italy» per Piro, fabbricata dalla Fratelli Busnelli e ricamata da «Telodoioilricamo», è stata vinta dal Moto Club Biassono.

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Il Moto Club Biassono

“Era il 1985 quando alcuni soci del Moto Club Monza decisero di abbandonare e cominciare a camminare da soli, decidendo di fondare il Moto Club Biassono. Il nostro Club nasce con la voglia di fare delle gare su strada la propria principale caratteristica, creando anche uno dei più importanti Moto Club d’Italia e il gruppo di commissari di percorso più conosciuto di tutto il mondo. Chi ha fortemento voluto tutto ciò è stato Gabriele Aliprandi, che è diventato presidente del sodalizio nei primi anni Novanta. Ma già negli anni precedenti Gabriele, che è oggi il nostro presidente ad honorem, ha lavorato sodo, convincendo molti piloti che partecipavano ai più importanti campionati italiani e internazionali a iscriversi da noi. Il campionato del mondo Sbk è nato nel 1988 e un certo Fabrizio Pirovano, che era iscritto al Moto Club Carate, dopo i primi due anni di campionato ha deciso di cedere alle lusinghe di Gabriele ed è venuto a fare la licenza a Biassono. Loro si conoscevano già da tempo, ma da quel momento è nata una delle coppie più forti del Campionato del Mondo Superbike, Gabriele come direttore di gara e Fabrizio come pilota vincente. Quando abbiamo saputo della possibilità di fare l’asta per la sedia che è la riproduzione perfetta di quella che ha celebrato la vittoria del titolo di campione del mondo Supersport 1998, non potevamo esimerci dal fare la nostra donazione, che fortunatamente è risultata la migliore. Il pensiero è stato uno solo, quella sedia doveva essere di una sola persona, e così sarà…Il Moto Club Biassono è quindi onorato di donare al proprio presidente ad honorem la sedia dell’unico che ancora fa emozionare il cuore di Gabriele!».

Il servizio completo anche sul Giornale di Carate in edicola da martedì 5 febbraio 2019.