La nuova impresa dell’Ironman triuggese Diego Mauri. L’ingegnere è arrivato al traguardo dell’Icon Livigno Xtreme Triathlon sfidando freddo e neve.

La nuova impresa dell’Ironman triuggese

Il nuoto, il passo e l’arrivo più alto al mondo. E’ la nuova impresa compiuta il 31 agosto dall’Ironman Diego Mauri, ingegnere di Triuggio, che ha portato a termine l’Icon Livigno Xtreme Triathlon.

I numeri

Un’ora e 17 minuti di nuoto nel lago di Livigno (3,8 chilometri). 10 ore e 31 minuti in bicicletta lungo 195 chilometri e 4.600 metri di dislivello. 6 ore e 46 minuti di corsa (42 chilometri e 1.800 metri di dislivello) per un totale di 19 ore e 28 minuti.

I supporter

“Ho iniziato a nuotare alle 5.30 di mattina – racconta Mauri del Triathlon Tem Brianza di Lissone – Pioveva e faceva freddo. Quando sono uscito dal lago mi sono dovuto fermare una mezz’oretta per riprendermi. Poi alle 7 ho iniziato a pedalare, tra i supporter c’erano mia moglie Luisa Brivio, Andrea Carlo Ponti e Alberto Viceconte. Infine la corsa. Il segreto per arrivare alla fine è tenere un passo costante e non esagerare. Vorrei ringraziare Dama abbigliamento ci ha fornito tutta l’attrezzatura”.

Icon Livigno Xtreme

E’ la gara estrema, full-distance, con dislivelli folli, per veri duri. Il Lago del Gallo ospita la frazione di nuoto, 3800 metri in acqua con temperatura compresa tra i 16 e i 18 gradi.

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In bicicletta

In bici, 195 chilometri con circa 5mila metri di dislivello con sconfinamento in Svizzera. Si scala il passo della Forcola. Si varca il confine per affrontare il passo del Bernin, si scende verso Saint Moritz e l’Engadina, si prosegue sino Zernez. Poi si svolta verso il passo del Fuorn, si scende nella Val Mustair sino a rientrare in Italia. Arrivati a Prato allo Stelvio si sale dai 48 tornanti sino ad arrivare al Passo dello Stelvio. Si scende a Bormio e si prosegue sino al Passo Foscagno per poi arrivare a Trepalle.

Infine la maratona

Infine, una maratona, 42,2 chilometri che si concludono a Carosello 3000. I primi 8 km sono un bellissimo sentiero in discesa che porta sino alla ciclabile di Livigno, ma sono gli ultimi 9 km a far tremare i polsi: 1100 m di ascesa fino all’agognata finish line piazzata a quota 3.000 metri.

Il servizio anche sul Giornale di Carate in edicola da martedì 11 settembre 2018.