La scrivania del poeta del legno esposta a Palazzo Arese Borromeo di Cesano Maderno.

La scrivania del poeta del legno esposta a Palazzo Arese Borromeo

Chiudendo gli occhi, sembra proprio di vederlo ancora lì, seduto tra le sue creazioni in varie essenze di legno e la Gazzetta dello Sport che non mancava mai di leggere. Da giovedì la scrivania in mogano del maestro artigiano Pierluigi Ghianda (1926-2015) è esposta nella Sala delle Rovine di Palazzo Arese Borromeo di Cesano Maderno.  “Un gioiellino per il luogo simbolo della nostra città”, per dirla con il sindaco Maurilio Longhin, che ha avuto l’onore di accogliere il dono delle figlie dell’ebanista con casa-bottega a Bovisio Masciago, Beatrice, Maria Luisa e Serafina, insieme al consigliere regionale Gigi Ponti.

Ghianda, pilastro della storia del design italiano e internazionale

Alla cerimonia che ha reso omaggio al pilastro della storia del design italiano e internazionale c’erano il sindaco di Bovisio, Giuliano Soldà, Giorgio Caimi della Caimi Brevetti, azienda leader del mondo del design e dell’arredamento, l’architetto Lorenzo Damiani (curatore dell’installazione) e diverse autorità civili e militari. L’Unione Artigiani di Milano e di Monza-Brianza ha reso onore alla memoria del suo indimenticato associato con una nota ufficiale: “Auspichiamo – così il segretario generale Marco Accornero – che il suo esempio sia occasione di imitazione da parte di tanti giovani che proveranno a ripercorrerne le orme attraverso lo studio e l’applicazione del design”.

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“Simbolo della capacità del fare del nostro territorio”

“Questo spazio di lavoro e creazione – così il sindaco Longhin, commosso e grato per il dono delle tre sorelle Ghianda al Comune di Cesano – diventa il simbolo della capacità del fare del nostro territorio, della manualità tipica dei nostri migliori artigiani che, unita all’alta capacità progettuale, ha permesso di raggiungere i più alti livelli nel campo del design Made in Italy”. “Papà amava molto Palazzo Arese Borromeo – così Beatrice Ghianda – e sarebbe stato davvero fiero di vedere la sua scrivania qui”. L’inaugurazione dello spazio espositivo permanente dedicato al “poeta del legno”, al piano nobile del Borromeo, è coincisa con la presentazione del percorso formativo “Dalle idee alle cose: fare design nel segno della differenza”, al via a marzo grazie alla direzione di Aldo Colonetti e alla collaborazione tra Comune e Centro Culturale Europeo Palazzo Arese Borromeo.