La Sperada si scioglie. Dopo dodici anni di attività, l’Associazione Donne di Brianza, sede a Biassono, ha deciso di interrompere la sua avventura.

Addio a La Sperada

La sofferta decisione è stata presa durante l’assemblea straordinaria dello scorso 11 dicembre.

E’ toccato alla presidente, Teresa Galiotto, spiegare i motivi dell’addio. Il perdurare della situazione critica dell’associazione con evidente difficoltà in termini sia di risorse umane, sia economiche a mantenere fede agli obiettivi dello statuto. Difficoltà di cui peraltro si era avuto occasione di parlare anche in diverse sedute del Direttivo nell’ultimo anno. 
Lo scioglimento, messo sul tavolo a malincuore dalla presidente, è stato approvato all’unanimità. 
“Ringrazio tutti voi per l’attenzione che ci avete dato in questi anni” si legge nella nota stampa firmata da Galiotto. “Vedere la nostra attività pubblicata sui mezzi di comunicazione, insieme alla positiva reazione della gente, ci è stato di stimolo a continuare … fino a quando abbiamo potuto”. 

Dodici anni intensi

Nel corso dell’assemblea, presidente ed associate hanno ripercorso le esperienze più significative fatte nei 12 anni di attività dell’associazione. I convegni dedicati, tra i vari argomenti, al rapporto tra la cultura islamica e quella europea, alle difficoltà e ruoli tra “giovani-coppia-famiglia”, alle proprietà dei cibi tradizionali ed alla corretta alimentazione. E, ancora, al ruolo della donna, al rapporto scuola famiglia e formazione dei giovani, alla promozione dell’evento EXPO2015, alla disostruzione pediatrica in collaborazione con “Il Salvagente” di Monza. 

Ci sono state poi le tante iniziative per dire “no” alla violenza sulle donne. Gli screening gratuiti: osteoporosi femminile, prevenzione dell’ictus cerebrale, eco-color-doppler carotideo. Il convegno sul papilloma virus, la prevenzione del tumore del colon retto in stretta collaborazione con Cancro Primo Aiuto  con cui “ogni anno abbiamo collaborato anche per il loro progetto parrucche”, ha aggiunto Galiotto.

Da non dimenticare, infine, la grande collaborazione con l’Amministrazione Comunale e le altre associazioni di Biassono.