La bronchiolite è una malattia virale acuta delle vie respiratorie più piccole, i bronchioli che si trovano subito prima dell’alveolo e da cui origina il nome della malattia.

Che c’è la bronchiolite

La bronchiolite colpisce i bambini entro i due anni di età, con massima incidenza nei primi sei mesi; ha carattere epidemico, si manifesta esclusivamente nei mesi invernali ed è  spesso preceduta da infezioni del tratto respiratorio superiore. Nella maggior parte dei casi l’agente eziologico è il virus respiratoriosinciziale, anche se talora sono implicati altri virus in particolare il virus influenzale.

La trasmissione del virus avviene per contatto diretto e l’incubazione va dai sei ai dieci giorni. L’insorgenza dei primi sintomi, febbricola e raffreddore, può inizialmente trarre in inganno. Tuttavia, successivamente, in modo anche rapido, si assiste alla comparsa di tosse insistente e difficoltà respiratorie. Talvolta la patologia può risolversi spontaneamente, ma la comparsa di febbre elevata, l’aumento della frequenza respiratoria (60-100 atti respiratori al minuto), la respirazione affaticata e pallore, devono far pensare a una diagnosi di bronchiolite. In questo caso è consigliata la visita da un medico pediatra che saprà indicare la giusta terapia.

Bronchite asmatica

Con questo termine si intende, invece, una patologiadei bronchi che a differenza della bronchiolite colpisce i bambini in età prescolare (massima frequenza tra i 2 e i 4 anni).

La sintomatologia della bronchite asmatica è molto simile (tosse, febbre difficoltà respiratoria) a quella della bronchiolite anche se generalmente meno grave. Un discreto numero di bambini colpiti che manifestano episodi ripetuti di bronchite asmatica potranno nelle epoche successive della vita essere affetti da asma bronchiale.

La diagnosi di bronchite asmatica viene effettuata dal pediatra sulla base dell’andamento dei sintomi e dall’esito dell’auscultazione. E’fondamentale affidarsi ad un professionista del settore che, possa realizzare la corretta diagnosi e impostare la conseguente cura.

Inoltre, qualora la situazione dovesse essere ritenuta grave – in particolare è consigliato il monitoraggio della saturazione arteriosa; per valori di saturazione <al  92%, potrebbe essere consigliato un ricovero in reparto pediatrico.

Leggi anche:  Peggiora la qualità dell'aria in Brianza: nuove misure antismog ECCO DA QUANDO

Gli elementi che il medico pediatra prenderà in considerazione sono:

  • Età inferiore ai due mesi o la prematurità, in caso di bronchiolite
  • Concomitanza con altre patologie come cardiopatie congenite, immunodeficienza
  • Condizioni igienico sanitarie della famiglia e dell’ambiente in cui vive il piccolo, nonché della capacità di accudimento dei parenti.

Terapia e prevenzione della bronchiolite

La terapia antibiotica non è indicata nella bronchiolite, essendo una malattia virale, anche se spesso in mancanza di sicuri elementi per escludere una componente batterica viene suggerita dal pediatra curante.La terapia è in realtà una terapia sintomatica e si concretizza nella pulizia e aspirazione nasale e nell’assicurare una adeguata idratazione e nutrizione.

Nei Paesi ad elevato livello sanitario i 2/3 degli episodi di bronchiolite potrebbero essere evitati con un’adeguata prevenzione.

Oltre all’allattamento al seno (che ha sempre effetti benefici sulla salute del bambino), sono consigliabili alcune basilari norme igieniche che dovrebbero caratterizzare la vita quotidiana:

  • Lavare le proprie mani frequentemente, in particolare prima di toccare il bambino soprattutto se si hanno sintomi da malattie da raffreddamento
  • Fare attenzione che gli oggetti che porta alla bocca non siano contaminati da altri affetti da patologie influenzali
  • Evitare il contatto con altri bambini o adulti malati

Importanti fattori di rischio sono l’esposizione al fumo di sigaretta, la presenza di fratelli maggiori che frequentano asili e scuola, la grave prematurità ed altre rare malattie croniche debilitanti (cardiopatie congenite, immunodeficienze).  Per tali categorie di rischio, il sistema sanitario nazionale mette a disposizione un piano di prevenzione mediante la somministrazione mensile di anticorpi contro il virus respiratorio sinciziale, principale causa della bronchiolite.

Per una diagnosi efficace e tempestiva della bronchiolite e per un supporto alla giusta crescita di tuo figlio, potrai rivolgerti al dottor. Paolo Tagliabue: pediatra e primario del reparto di Neonatologia dell’Ospedale di Monza dal 2000, vanta una grande esperienze nella cura non solo delle patologie connesse alla prematurità ma anche delle principali malattie che colpiscono i bambini più piccoli.