Una folla immensa oggi pomeriggio, venerdì, ha affollato la chiesa di Santa Anastasia a Villasanta per l’ultimo saluto al 34enne Nicola Fazzi, disabile villasantese che ha perso tragicamente la vita nel Naviglio. LEGGI QUI

Le esequie sono state celebrate dal parroco don Alessandro Chiesa insieme a don Giuseppe Angiari di San Fiorano e ad altri sacerdoti, tra i quali anche don Stefano Buttinoni.

Presenti, oltre ai genitori del 34enne Giulio e Luisella, anche i fratelli Simone, Paolo e Luca, le cognate, i nipoti e parenti tutti.

 

In prima fila anche il sindaco di Villasanta Luca Ornago insieme alla sua Giunta e il sindaco di Macherio Mariarosa Redaelli.

“Di Nicola ci rimane il grande amore che ci ha dato”

Parole cariche di cordoglio quelle pronunciate dal parroco durante l’omelia.

“Tutti noi siamo rimasti colpiti e sconvolti dalla morte di Nicola – ha sottolineato don Alessandro Chiesa – Mi domandavo in questi giorni alla fine cosa rimane di una vita? Forse per qualcuno alla fine di una vita rimangono le ricchezze che uno accumula con il suo operare. Ma mi dicevo che per Nicola non è stato così perchè non ha pututo accumulare ricchezze con il suo lavoro. Forse per qualcuno alla fine della vita rimane il successo e la fama che è riuscito a costruire. Ma per Nicola non è stato così perchè non è stato possibile per lui diventare una persona famosa. Forse per qualcuno alla fine rimane la prosperità: figli, nipoti e pronipoti. Ma a Nicola non è stata data la possibilità di formare una famiglia. E allora Nicola ci lascia un grande insegnamento, molto semplice ma importante. Di Nicola ci rimane il suo amore perchè alla fine della vita rimane l’amore che abbiamo saputo donare nei tanti piccoli gesti di attenzione, servizio e affetto che hanno fatto della sua vita una esperienza bella e dignitosa”.

Il cordoglio dell’arcivescovo di Milano Delpini

Anche l’arcivescovo di Milano Mario Delpini ha voluto esprimere la sua vicinanza al dolore attraverso una lettera letta dal parroco.

“Desidero esprimere la mia partecipazione al dolore, allo strazio ai genitori, ai famigliari e alla comunità per la morte tragica di Nicola. La sua morte lascia un vuoto che è come una ferita. La certezza che Nicola possa camminare per le vie di Dio è motivo di conforto per coloro che lo amano e di speranza per tutti”.

Il saluto di mamma Luisella e papà Giulio

Anche mamma Luisella e papà Giulio, genitori di Nicola Fazzi, hanno voluto dedicare un ricordo al figlio, letto in chiesa da Grazia Pasta e dal marito Antonio Locati.

“Nicola è ed è stato figlio, fratello, cognato, zio, nipote, cugino, amico e collega. Sì, collega, perchè ad agosto lui prende ferie. Cascasse il mondo ma lui dal primo al 31 agosto andava in ferie. Nicola ha ribaltato tutti gli stereotipi e i pregiudizi che incombono sulle persone con disabilità. Ha messo in atto il diritto ad essere riconosciuti come persone, nella diversità e nella dignità. Nicola ha esplorato la vita e la vita si è fatta esplorare da Nicola. Ha esplorato la religione e la fede. Ha esplorato l’amicizia, l’affetto e la condivisione”.

Tragedia nel Naviglio: tre indagati

Intanto tre educatori della Cooperativa Solaris sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Pavia per il tragico incidente di venerdì scorso lungo l’alzaia del Naviglio. I tre, alla guida di biciclette speciali, accompagnavano altrettanti disabili del centro diurno di Macherio. Per cause in fase di accertamento, pare per una sbandata, due di loro sono finiti in acqua. Gli educatori sono riusciti a salvarsi, mentre i ragazzi sono stati trascinati dalla corrente. Per Nicola non c’è stato nulla da fare, mentre un 31enne di Lissone è tuttora ricoverato in gravissime condizioni.

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