Lavorare insieme per il bene comune, l’invito del sindaco di Desio, Roberto Corti, alla Chiesa e alle comunità cristiane. “La spinta verso l’individualismo, con la chiusura in se stessi, è il nemico del “bene comune” che noi tutti ricerchiamo”. È questo il «cuore» dell’intervento del sindaco, Roberto Corti nell’Aula magna del Dipartimento di Medicina dell’Università Bicocca di Monza nell’incontro dei sindaci brianzoli con l’Arcivescovo di Milano Mario Delpini. Corti ha preso spunto dal Discorso alla città di Milano, di Sant’Amborgio: “Per un’arte del Buon vicinato”, dell’Arcivescovo per parlare di “una sfida impegnativa, ma giusta: farla insieme, farla in tanti è l’impegno che anche noi come amministratori ci prendiamo”.

Tanti i temi affrontati dal sindaco

La crisi economica e il problema della distribuzione delle ricchezze: “Mentre i nostri sportelli dei servizi sociali venivano sempre più pressati dalle richieste di aiuto e sostegno, il gettito Irpef complessivo del mio comune non è mai calato”.  Sull’immigrazione ha detto: “A Desio abbiamo creato occasioni di incontro con le comunità straniere che favoriscono la conoscenza e l’integrazione. Cristiani e musulmani si ritrovano a confrontarsi ed in alcuni casi anche a pregare insieme”. E rispetto all’emergenza profughi: “Ogni giorno qualcuno grida “al lupo, al lupo”, ma la realtà è che non abbiamo problemi particolari. Il punto è un altro: non tutte le amministrazioni hanno collaborato allo stesso modo, alcune si sono autoescluse”. Quindi ha toccato il tema della  partecipazione: “Dalla pianificazione urbanistica alla programmazione culturale, su ogni progetto abbiamo cercato, e continuiamo a farlo, la condivisione dei cittadini”. E sulla casa: “Abbiamo cercato di rispondere alle nuove povertà e alle emergenze: madri sfrattate con minori, donne vittime di violenze, disabili, senza fissa dimora e padri separati”.

Ha parlato di criminalità organizzata e lanciato un invito alla Chiesa e alle comunità cristiane

Un tema centrale del discorso del sindaco è stato quello delle infiltrazioni della criminalità organizzata al Nord, in particolare il Lombardia e in Brianza: “Le comunità si confrontano sul fatto che la ‘ndrangheta sia o meno presente nel proprio Comune di residenza, ma non si accorgono che proprio da queste discussioni sterili la criminalità organizzata trae la propria forza e capacità di radicarsi nel territorio e spesso nelle istituzioni”. Roberto Corti ha concluso il suo discorso con un invito alla Chiesa e alle comunità cristiane: “Dobbiamo continuare a lavorare insieme. Solo così potremo costruire una società aperta, accogliente, giusta, condivisa, solidale, ecologica, trasparente. Un obiettivo comune di tutti gli uomini di buona volontà credenti e non”.