Le Donne Democratiche per Monza incontrano Matteo Mainardi, esponente dell’associazione Luca Coscioni per parlare di testamento biologico e consenso informato.

Le Donne Democratiche per la dignità

Sensibilizzare i cittadini monzesi, nel rispetto di ogni volontà ed orientamento, perché vivere e morire con dignità è un diritto. E’ questo lo scopo dell’incontro che le Donne Democratiche per Monza, in collaborazione con l’Associazione “Luca Coscioni”, hanno organizzato sul tema Testamento biologico e Dat, domenica alle 18,30 nella Sala Picasso dell'”Urban Center” di via Turati.

Ospite del convegno  Matteo Mainardi, autore del libro Testamento biologico e consenso informato e componente del direttivo dell’associazione che da sempre si batte per la libertà di scegliere un fine vita dignitoso.

Una Legge per tutelare

La Legge 22 dicembre 2017, n. 219 sul Biotestamento, entrata in vigore a metà gennaio, è la prima misura nazionale attuata per evitare l’accanimento terapeutico nel rispetto della vita e si pone l’obiettivo di tutelare sia i pazienti, che le loro famiglie, che i sanitari. Questa Legge, che non prevede alcuna forma di eutanasia, trae origine dall’art. 32 della Carta Costituzionale. I principi base su cui si fonda sono il consenso informato, le Dat (Disposizioni anticipate di trattamento) e la pianificazione condivisa delle cure.

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L’incontro è stato pensato per chiarire dubbi e perplessità proprio sulle applicazioni di questa nuova legge, che finalmente fornisce gli strumenti per regolamentare la libera scelta sul fine vita, e per spiegare le modalità con cui operare questa scelta da un punto di vista burocratico.

Matteo Mainardi

Aderiscono alla iniziativa il Partito Democratico di Monza, Lombardia Progressista, Insieme e Radicali Monza e Brianza.L’evento è gratuito con ingresso libero, senza prenotazione.