Una settimana di intensa spiritualità quella che attende i fedeli besanesi al rientro dalle vacanze. Da domenica 15 settembre alla domenica successiva, 22 settembre, nella chiesa di Montesiro saranno esposte le reliquie del beato don Carlo Gnocchi, a dieci anni dalla beatificazione (era il 25 ottobre 2009) e ad un secolo dalla fondazione dell’Ana. La storia del beato, indimenticato cappellano della divisione alpina Tridentina durante la tragica campagna di Russia, è strettamente legata a quella delle Penne nere. Sarà anche l’occasione di stringersi intorno all’ex parroco della frazione, don Piergiorgio Fumagalli, per il 55esimo anniversario di sacerdozio.

Il programma

Domenica 15, alle 10,30, don Mauro Malighetti presienderà la messa, alla quale parteciperanno anche gli Alpini di Villa Raverio, Tregasio e Casatenovo. Lunedì si partirà di prima mattina, alle 8,30, con le lodi e la messa. Alle 15, sempre a Montesiro, il rosario e la meditazione. In serata, alle 20,30, la celebrazione eucaristica officiata da monsignor Luciano Angaroni.
Martedì 17 la giornata prederà il via alle 8,30 con le lodi, per finire alle 20,30 con la messa celebrata dall’abate di Seregno, don Michelangelo Tiribilli. In mezzo, alle 15, momento di preghiera con l’unzione degli infermi.
Il programma di ripeterà anche mercoledì, con l’aggiunta, alle 16, della mostra allestita in chiesa dedicata al beato don Gnocchi. Le messa delle 20,30, presieduta dal decano don Sergio Stevan, sarà dedicata ai ragazzi, ai giovani, ai catechisti e alle famiglie.
Giovedì 19 le reliquie raggiungeranno gli anziani ospiti delle case di riposo Scola di Brugora e Oasi domenicana di via Buozzi. Alle 20,30, don Piergiorgio Fumagalli, classe 1938, tornerà nella “sua” Montesiro per il 55esimo anniversario di sacerdozio. Seguirà il rinfresco.
Venerdì 20, saranno i degenti della residenza San Camillo della Visconta a poter pregare davanti alle reliquie. Alle 21, l’oratorio di Montesiro ospiterà una tavola rotonda.
Sabato, la messa delle 18 sarà celebrata da don Fabrizio Vismara, seguita, alle 21, dalla rassegna di canti popolari in compagnia del coro alpino “La baita” di Carate. Domenica le reliquie saranno riposte dopo l’Eucarestia delle 10,30 con monsignor Angelo Bazzarri.