Le reliquie di don Gnocchi sul lago di Lecco. L’evento questa settimana a Bellano, al Santuario della Beata Vergine di Lezzeno, siamo certi richiamerà tantissimi fedeli e Alpini. A riportare la notizia Il Giornale di Lecco. Da giovedì 10 a domenica 13 gennaio, infatti, si terrà il triduo in onore del beato don Carlo Gnocchi, amatissimo e indimenticato cappellano militare delle Penne nere, alla presenza delle sue reliquie.

Il beato don Gnocchi sul Lago

Le celebrazioni si aprono giovedì 10, alle 20.15, con la processione, la messa inaugurale (presieduta da don Angelo Viganò, prevosto di Perledo, concelebrata con i sacerdoti del decanato dell’Alto Lario) e l’esposizione della reliquia.
Venerdì 11 si prosegue con le lodi mattutine alle 9.30, la recita del rosario alle 16.30, la messa presieduta da don Marco Nogara, vice cancelliere vescovile della Diocesi di Como alle 17 e i vespri e alle 18. Inoltre la chiesa rimarrà aperta fino alle 21.30 per visite e preghiere personali e sarà presente un confessore dalle 20 alle 21.30.
Sabato 12, alle 8.30 verrà celebrata la messa all’istituto San Francesco dove verrà portata la reliquia, mentre alle 9.30 saranno recitate le lodi mattutine. Nel pomeriggio, recita del rosario alle 16.30 e, alle 17, messa per ragazzi e famiglie con don Alessandro Metre, responsabile pastorale giovanile del decanato Alto Lario. Alle 18 vespri e alle 20.15 veglia di preghiera animata da Aido e coro Siyahamba.

Domenica l’onore ai Caduti e la Messa solenne

Si chiude domenica 13 gennaio: alle 9.30 verranno recitate le lodi e alle 10 si terrà l’alzabandiera, con onore ai Caduti e interventi delle autorità, quindi, alle 11 monsignor Santo Marcianò, ordinario militare per l’Italia, celebrerà la Messa solenne. Dopo il rancio alpino, nel pomeriggio è in programma un concerto meditazione con il Coro Grigna. Infine  alle 17  la messa conclusiva, celebrata da don Paolo Ghirlandi, rettore del Santuario di Lezzeno.

Leggi anche:  La bomba è esplosa, riaperta l'atuostrada A4

Il legame con la Brianza

Don Gnocchi ha avuto profondi legami con la Brianza. Ha vissuto infatti per alcuni anni a Montesiro di Besana Brianza e nella chiesa della frazione ha celebrato la sua prima Messa,  a coronamento degli studi nei seminari di Seveso e di Monza. La sua prima destinazione fu poi la parrocchia di Cernusco sul Naviglio. A Montesiro riposano le spoglie dei suoi cari e nella chiesa di San Siro è conservata la sua reliquia.