Legge Anti-Abbandono in vigore dal 7 novembre.

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Legge Anti-Abbandono in vigore dal 7 novembre

Ci siamo. Manca davvero poco all’entrata in vigore della Legge Anti-Abbandono. Quella che dovrebbe mettere, finalmente, la parola fine ai casi di bimbi dimenticati in auto.

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La nuova norma entrerà in vigore giovedì 7 novembre

In queste ore anche l’Associazione Salvagente, che da sempre richiede a gran voce l’introduzione dei dispositivi anti abbandono, ha pubblicato su Facebook una sintesi della normativa, molto utile per tutti quei genitori che stanno iniziando a valutare il prodotto da acquistare.

Come spiegato ampiamente da Salvagente il dispositivo anti-abbandono è “un dispositivo di allarme, costituito da uno o più elementi interconnessi, la cui funzione è quella di prevenire l’abbandono dei bambini di eta’ inferiore ai quattro anni. Quindi tutti i vostri bambini con una età minore dei 4 anni devono avere il dispositivo anti-abbandono sul seggiolino”.

Che cosa deve segnalare? 

“Il dispositivo anti-abbandono deve segnalare l’abbandono di un bambino di età inferiore a 4 anni sul veicolo sul quale è trasportato mediante l’attivazione di segnali acustici, visivi o vibrazione. Il dispositivo deve essere in grado di attivarsi automaticamente ad ogni utilizzo. Deve dare un segnale di conferma al conducente nel momento dell’avvenuta attivazione. Deve essere in grado di attivare il sistema di comunicazione:
se alimentato da batteria, il dispositivo deve essere in grado di segnalare al conducente livelli bassi di carica rimanente.
– I dispositivi anti-abbandono possono essere dotati di un sistema di comunicazione automatico per l’invio, per mezzo delle reti di comunicazione mobile senza fili, di messaggi o chiamate”.

Le caratteristiche tecnico-costruttive

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Come riportato da Salvagente “il dispositivo deve essere basato su sistemi elettronici con logiche di utilizzo o che utilizzano appositi sensori. Nell’interazione con il veicolo o con apposito sistema di ritenuta, il dispositivo non deve in alcun modo alterarne le caratteristiche di omologazione”.

Quasi sono i dispositivi NON a norma? 

Attenzione dunque: se nelle prossime settimane vi trovate a dover scegliere il prodotto giusto, sia in negozio che online, sappiate che i dispositivi NON a norma sono quelli che:

  • non avvisano della presenza del bambino con suoni, o vibrazione
  • non fanno partire chiamate o sms (se non hanno quanto al punto precedente )
  • non si attivano automaticamente ad ogni utilizzo

Pregi e difetti

Nell’analisi di Salvagente c’è spazio anche per sottolineare che ci possono essere casi in cui, nonostante il dispositivo sia stato attivato, qualcosa possa andare storto. Ad esempio se il cellulare è scarico, oppure se il bluetooth è disattivato o ancora nei casi in cui non si avverta la notifica sms…

“E’ fondamentale – conclude Mirko Damasco, presidente di Salvagente – che il vostro ruolo non sia sostituito dal dispositivo. Sempre attenzione al fenomeno e sempre attivi nel prevenire. Il metodo che vi consigliamo è sempre la chiamata mamma/papà fatta con intelligenza. Ovvero dovete chiamare (via voce, no messaggistica) chi porta il bambino, nella fascia oraria in cui, dopo averlo lasciato, è in macchina per dirigersi a casa o al lavoro. Se fate questo, è pressoché impossibile che accada un abbandono involontario. Perché quando chiamerete, se non ha lasciato il bimbo a scuola, non sarà dove dovrebbe essere, ma per esempio sarà già arrivato in ufficio.

Non giudicate, è un evento psichico indipendente dalla volontà. Può capitare. Prevenite. Condividete“.