L’eurodeputato Brando Benifei alla Festa democratica. “I porti chiusi sono una bugia, questo Governo ha reso l’intergrazione più complicata e c’è una falsa idea di sovranità che per me è solo nazionalismo, non sovranismo”.

L’eurodeputato Brando Benifei

Dopo i tavoli tematici che si sono svolti per tutta la mattinata di sabato, dopo gli incontri con i referenti territoriali di tutte le realtà della sinistra monzese e brianzola, l’ospite della Festa democratica – rinata dopo cinque anni di stop – è stato l’Eurodeputato del gruppo dei socialisti e democratici, Brando Benifei a fornire ai cittadini presenti una lettura sulle politiche dell’attuale Governo “gialloblu”. Originario di La Spezia, a 23 anni era già stato nominato Responsabile Europa nazionale dei Giovani Democratici, e sono stato eletto Vicepresidente di Ecosy (oggi Yes), l’organizzazione giovanile del PSE. L’anno successivo è entrato a far parte della Segreteria nazionale dei Giovani democratici al tavolo di lavoro del Partito Socialista Europeo che, fra il 2011 e il 2012, ha elaborato la proposta della Garanzia Giovani europea, adottata poi, con modifiche, dalla Commissione Barroso. A 28 anni ha partecipato alle elezioni europee del 2014 ed è stato eletto nella circoscrizione Nord-Ovest con circa 40mila preferenze.

L’attacco alle politiche del Governo

“Quando visito gli imprenditori brianzoli la domanda che mi viene posta è sempre la stessa – ha spiegato Benifei – Questo Governo fermerà l’aumento dell’Iva? E con quali soldi? Viviamo in una situazione complessa… legata a una falsa idea di sovranità. Sulle migrazioni non sono stati fatti passi in avanti: il Governo si accanisce contro una nave mentre nello stesso tempo ne entrano altre dieci. I porti chiusi sono una bugia. L’integrazione è stata resa più difficile e questo era prevedibile. Perché la Lega si alimenta del disagio che fa percepire nelle persone, ha tutto l’interesse ad aggravare i problemi. In questo scenario il Governo ha toppato rispetto all’interesse dello Stato. Questi leghisti non sono sovranisti, sono nazionalisti”.

Il futuro dei lavori in Commissione europea

“Ci troviamo in un assetto con una candidata alla presidenza della Commissione che non è la nostra prima scelta – ha continuato – Non ci è sembrata molto convincente sulle risposte alle tematiche che le abbiamo sottoposto. Non stiamo guardando il suo passato, ma ipotizzando le linee del futuro. Ci servono degli impegni seri e una chiarezza sul come portarli avanti. Parliamo di politiche migratorie comuni, proposte di corridoi umanitari immediati dalla Libia, investimenti per integrazione e rimpatri, gestione delle frontiere comuni con un impegno reale e collettivo. Le Ong attualmente salvano le vite perché le istituzioni non lo fanno. Poi c’è il capitolo che riguarda gli investimenti. C’è bisogno di risorse per la crescita, di lavoro, di diritti sociali. Senza investimenti pubblici e privati, senza il supporto alle imprese che creano sviluppo non possiamo crescere come Paese. E poi c’è l’argomento della sostenibilità, un aspetto essenziale . Stiamo consumando il pianeta in maniera preoccupante e non ne abbiamo un altro”.

La festa democratica: “Un successo”

Dopo la pausa di cinque anni, quindi, il Pd monzese si è riappropriato della festa. Un primo passo, secondo i segretari cittadini e provinciali, per “riprendere in mano i fili che si erano spezzati dopo la sconfitta del 2017”. Tutte le forze politiche del Centrosinistra e le associazioni, dunque, si sono date appuntamento per disctutere di argomenti come l’ambiente, il sociale, i trasporti, i rifiuti e l’accoglienza. “Farò ovviamente la mia parte – ha concluso Benifei – Lavoreremo sull’indennità di disoccupazione europea, per sostenere chi è in maggiore difficoltà. Chi soffre deve poter contare su un aiuto europeo. Poi stiamo lavorando per un salario minimo europeo in situazioni di copertura dei contratti nazionali. Ma parleremo anche di giustizia fiscale, di coordinamento della tassazione. A settembre si riattivano le commissioni, io sono relatore del fondo spciale europeo che si traduce in miliardi di euro amche in Lombardia. Il mio impegno sarà per semplificare l’accesso a tali fondi”.