L’ex sindaco di Carate Marco Pipino ricorda il professor Albertoni, scomparso mercoledì a 82 anni.

“Esiste un fortissimo filo affettivo e valoriale che lo lega a Carate”, assicura l’avvocato, candidato alla sedia più alta della città anche nell’ultima tornata elettorale.

Carate Brianza Marco Pipino

Il prof Albertoni e Carate

“Esiste un fortissimo filo affettivo e valoriale che lega il Prof. Ettore Adalberto Albertoni a Carate attraverso la figura di Gian Domenico Romagnosi, uno dei più importanti intellettuali del Risorgimento italiano, le cui spoglie – come noto – riposano in paese, nella Cappella funeraria della famiglia Cusani – Confalonieri”, ha spiegato Pipino.

“Il giovane Albertoni, studente universitario, innamoratosi della figura e del pensiero del grande giurista e filosofo – politico, trascorse ore ed ore a spulciarne i carteggi originali custoditi dall’archivio storico del Comune di Carate. Quegli studi romagnosiani, che ebbero inizio a Carate ma che Egli ebbe, poi, ad approfondire – a livello accademico – attraverso una notevole serie di scritti monografici, illuminarono evidentemente l’intero suo, straordinario, percorso di vita. Solo così si spiega il fatto che, anche a distanza di 60 anni, al Prof. Albertoni brillavano letteralmente gli occhi al solo sentir parlare di Carate. E l’ultimo omaggio alla nostra città, il Professore l’ha offerto due mesi fa, il 5 maggio, in una delle sue ultime apparizioni pubbliche, tenendo – in comune – un apprezzatissimo ed applauditissimo intervento all’evento inaugurale della Scuola di Formazione politica organizzata dalla neo-nata Associazione culturale caratese “Romagnosi – Cattaneo”, presieduta da Davide Bottani”.

“La Lombardia e l’Italia perdono un figlio esemplare”

“Si può dire che la Lombardia – e l’Italia intera – con la scomparsa del Prof. Ettore Adalberto Albertoni, perdano un figlio esemplare, che ha saputo offrire il meglio in ciascuno dei campi in cui, durante la sua vita, si è cimentato: avvocatura, accademia, politica, istituzioni… Una figura immensa, per cultura, intelligenza, sagacia, concretezza, generosità ed umanità!”, ha continuato l’ex sindaco di Carate.

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“Chi – come noi – ha avuto l’onore di godere della stima e dell’amicizia del grande Prof. Albertoni, ha il dovere di rinnovare e moltiplicare il proprio impegno per mettere a frutto i suoi insegnamenti e per difendere i valori identitari, comunitari e di Libertà che, con grande lucidità, fino alla fine ci ha indicato. La Comunità di Barni, Comune in cui il Prof. Albertoni ha vissuto con la sua famiglia negli ultimi vent’anni, i dirigenti della Lega (partito nel quale e per il quale ha combattuto innumerevoli battaglie, da ultimo quella per il Referendum per l’autonomia della Lombardia) ed i suo tantissimi amici, hanno voluto rendergli omaggio con una significativa e toccante cerimonia religiosa, celebrata nella piccola, graziosa e gremita Chiesa di Santa Maria Nascente, al termine della quale – tra i vari interventi – ha sicuramente colpito, più di ogni altro, quello della sorella la quale ha ricordato come, negli ultimi anni, il Maestro (così è stato definito da tutti) avesse concentrato la sua attenzione, i suoi studi ed i suoi scritti sulla storia degli Stati Uniti d’America e sullo straordinario percorso che li condusse alla Libertà e come Egli sia venuto a mancare proprio il 4 luglio, Festa dell’Indipendenza americana.. Straordinaria coincidenza..?”.