L’Islam e la sua convivenza (im)possibile con l’Occidente hanno acceso il dibattito a Lentate sul Seveso. Durante la serata di ieri, venerdì 5 ottobre, si è assistito a un vivace scambio di battute tra il sindaco Laura Ferrari (Forza Italia) e la collega di Veduggio Maria Antonia Molteni (Pd).

Serata di confronto sull’Islam a Lentate

Alla serata di confronto al Centro civico Terragni, organizzata e moderata dall’assessore alla Cultura Paola Bencini, oltre ai sindaci di Lentate e di Veduggio, sono stati invitati il parroco di Lentate don Italo Miotto, il senatore pentastellato Gianmarco Corbetta, il consigliere regionale della Lega Andrea Monti, il consigliere regionale del Pd (già presidente della Provincia di Monza e Brianza ed ex sindaco di Cesano Maderno) Gigi Ponti e il consigliere regionale gruppo misto Viviana Beccalossi. Assenti il sindaco di Carate Brianza Luca Veggian, l’assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia Riccardo De Corato e il giornalista de “Il Giornale” Alberto Giannoni.

Niente scontro tra sindaco e parroco

Chi si aspettava, visti i precedenti degli ultimi mesi, uno scontro acceso tra il sindaco Ferrari e il parroco don Italo Miotto è rimasto deluso. Entrambi, infatti, hanno espresso in modo molto tranquillo le proprie posizioni in merito all’episodio di quest’estate, quando è nata un’accesa polemica sull’utilizzo da parte dei musulmani del cortile dell’oratorio Sant’Angelo per celebrare il sacrificio di Ismaele. Ferrari ha ricordato il post che aveva pubblicato sui social, in cui aveva parlato di “una parrocchia in stato confusionale” per aver concesso lo spazio alla comunità islamica. Il parroco, che all’epoca aveva preferito non rilasciare dichiarazioni, stavolta ha detto la sua, spiegando che prima di dare una risposta ai musulmani aveva consultato la Curia di Milano, che gli aveva ricordato che “l’ospitalità non si nega a nessuno”.

Vivace scambio di battute tra Ferrari e Molteni

Gli animi si sono invece scaldati un po’ di più quando si è parlato della figura della donna nell’Islam, “considerata un essere impuro”, ha dichiarato Bencini, per poi lasciare la parola ai relatori. “Trovo riduttivo il confronto Islam-Occidente, per me i musulmani sono cittadini e bisogna avviare un percorso di dialogo e confronto, fermo restando che la diversità per me è ricchezza”, ha detto Molteni, ricordando che “a Veduggio viene data la possibilità alla comunità islamica di utilizzare uno spazio pubblico e durante la festa di fine Ramadan ho portato i miei saluti insieme al parroco”. Per parlare con le donne, separate dagli uomini, ha detto però di essere dovuta andare dietro a una tenda. “In questa cosa sta tutto il senso del discorso – ha tuonato Laura Ferrari – Io da sindaco non andrei mai in un consesso dove  le donne stanno dietro a una tenda perché considerate inferiori. La nostra società si sta svendendo per paura, invece dobbiamo avere coraggio di quello che siamo e affermare i nostri valori, solo così aiuteremo anche le donne musulmane”. “Io non mi sento meno libera per il fatto di aver partecipato al Ramadan e la nostra libertà non viene messa in discussione per il fatto che le donne vengano separate – la replica di Molteni – Bisogna avviare un percorso, ma imporre il proprio modo di essere considerandolo giusto in assoluto non porta da nessuna parte”.

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