Lotta agli sprechi e consumo consapevole. La cultura del “Banco alimentare” è approdata al Liceo Carlo Porta di Monza.

Lotta agli sprechi

Il legame tra il Banco alimentare e il Liceo Carlo Porta è ormai consolidato, e vanta alle spalle diversi anni di storia, tanto da poterlo definire come una tradizione. Un rito, dunque, che si ripete riscuotendo un notevole successo. Molti, infatti, gli studenti che, al termine del breve corso tenuto da un referente dell’Associazione, decidono di mettersi in gioco, in alcuni dei supermercati del territorio, chiedendo ai clienti dei centri commerciali di donare qualche alimento. Cibi che poi vengono consegnati all’Ente e distribuiti ai bisognosi. Oggi, venerdì 19 ottobre, il sodalizio tra Liceo e Banco si è ancora una volta stretto, sugellando una collaborazione molto produttiva. La colletta vera e propria, invece, si terrà il 24 novembre.

Il senso dell’iniziativa

“Quello che anima l’iniziativa è la volontà di trasmettere agli studenti più giovani una sensibilità nei confronti del consumo – ha chiarito l’insegnante di religione Tina Scarati, che, insieme ad altri docenti di religione sta coordinando questi percorsi formativi – Il nostro Liceo ha una forte connotazione sociale e grazie al contributo della commissione cittadinanza attiva stiamo programmando tutta una serie di attività per coinvolgere i nostri ragazzi in processi educativi concreti. La commissione è composta da undici insegnanti di tutte le discipline”.

Il Banco e i suoi numeri

“Quello che vogliamo lasciare ai giovani è una cultura, superando l’aspetto assitenzialista, concentrando le nostre attenzioni sul vero senso del dono – ha chiarito il referente del Banco Alimentare, Claudio Luisi – Fin dalla sua origine, infatti, il Banco ha posto al centro del suo agire la persona – concreta, unica, irripetibile – per “Condividere i bisogni per condividere il senso della vita”.

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In Lombardia

Ogni giorno 102.500 persone bisognose in Lombardia hanno ricevuto l’equivalente di un pasto* dal Banco Alimentare grazie all’aiuto di sostenitori e partners (* 1 pasto = 500 gr di alimenti). Il cibo viene poi distribuito alle strutture caritative partner che a loro volta aiutano le persone in difficoltà. Sono stati quasi 37,4 milioni in tutto l’anno 2017 i pasti equivalenti donati grazie alle 18.711 tonnellate di alimenti recuperati e raccolti.

La Rete

La Rete Banco Alimentare è la più grande realtà in Italia che attraverso il recupero e la distribuzione del cibo si adopera per il sostegno fisico ed insieme per l’inclusione sociale delle persone più povere. Crediamo che nessuno debba soffrire la fame, siamo impegnati ogni giorno affinché questa visione diventi realtà, c’è ancora molto da fare.