Aveva iniziato a seguire la Caratese quando aveva appena dieci anni. E della Caratese (oggi Folgore Caratese) era stato “il” Giornalista e il primo tifoso.

Una vita in bianco-azzurro

Si è spento ieri mercoledì Riccardo Patrucco, 67 anni. In pensione dopo una vita di lavoro in banca, Patrucco era diventato il volto della gloriosa società di calcio di Carate Brianza fondata nel 1908. Se n’era innamorato quando era ancora un ragazzino. Fu amore a prima vista. Della Caratese Patrucco conosceva ogni segreto. Ne parlava con grazia, come nello splendido libro “La mia morosa cara” che gli aveva dedicato in occasione dei novant’anni di fondazione.

Penna raffinata, precisa, puntuale. Pungente, quando serviva. Ma sempre apprezzata: fu lui a fondare l’Azzurro – l’organo di informazione della squadra oggi presieduta da Michele Criscitiello.

Gli sarà dedicata la sala stampa dello stadio

E proprio il presidente gli ha dedicato un bellissimo messaggio sulla pagina ufficiale della Folgore Caratese: “Sei stato il primo tifoso e il primo amico di questa società. Mi hai accolto come fossi un “brianzolo doc” e i siparietti in conferenza stampa con te avevano un gusto speciale”.

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A Patrucco sarà dedicato un minuto di silenzio in occasione del triangolare di calcio Sportitalia Cup che andrà in scena sabato allo stadio XXV Aprile con Sassuolo e Parma. Ma il presidente Criscitiello ha annunciato che al 67enne “giornalista” e “primo tifoso” dedicherà anche la sala stampa dello stadio.

Patrucco lascia la moglie Marinella, l’altro grande amore della sua vita insieme alla Caratese e all’Inter.