Mani sudate addio grazie alla clip che risolve il problema.  Il San Gerardo, da 20 anni centro di riferimento nazionale per iperidrosi e eritrofobia, risolve il problema con una semplice operazione.

Mani sudate addio: al San Gerardo la cura grazie alla clip

In Italia ne soffre lo 0,5% della popolazione. E questa malattia provoca a chi ne soffre un serio disagio. Si tratta dell’iperidrosi e dell’eritrofobia. Al San Gerardo di Monza, da circa 20 anni, questo problema viene curato e risolto. Con un day hospital e un intervento chirurgico di circa 10 minuti.

“Con un piccolo intervento chirurgico in toracoscopia risolviamo definitivamente il problema”, spiega Marcello Costa Angeli, chirurgo toracico della ASST di Monza. Che, per raggiungere il maggior numero possibile di pazienti che lottano contro l’iperidrosi o l’eritrofobia, ha anche aperto un sito internet informativo all’indirizzo www.chirurgiatoracica.info: “Opero quattro persone alla settimana, 200 all’anno, e oltre il 50 per cento arriva da fuori regione, dopo aver scoperto la nostra attività navigando su internet”.

Un intervento di 10 minuti

L’intervento è tecnicamente semplice e veloce: 10 minuti in sala operatoria, due taglietti di un centimetro sotto l’ascella, dimissione nella stessa giornata.

“Una lampadina si accende solo se gli arriva un segnale, così succede per le ghiandole, che producono sudore solo se i nervi gli inviano un segnale dal sistema nervoso simpatico toracico – spiega il chirurgo. Il mio compito è di interrompere questo segnale che passa attraverso un nervo che si trova nel torace, dietro il polmone e lungo la colonna vertebrale. Trovato il nervo, lo strozzo con una clip in titanio e il segnale non passa più”. E in pochi istanti le mani diventano calde e asciutte.

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Anche per l’eritrofobia

Stessa tecnica per chi soffre di eritrofobia, ovvero “chi si vergogna di una sensazione incontrollabile di fastidio tra la gente”, arrossisce per nulla, viene colto da vampate di calore, tachicardia e va in tilt senza più riuscire a far nulla. Le cicatrici con il tempo sbiadiscono e assumono il colore della pelle fino a scomparire. “Gli tolgo l’effetto finale e i pazienti tornano a una vita normale”.

Non è un problema di ansia

Il problema è tutto nel sistema nervoso simpatico.  Costa Angeli, definisce questi pazienti “orfani di terapia”, perché davanti a queste malattie sociali in Italia c’è meno sensibilità che all’estero. Orfani perché troppo spesso il medico liquida il paziente con la diagnosi del più classico “problema d’ansia”. Così viene inviato dallo psicologo e dallo psichiatra. Ma l’approccio è assolutamente fallimentare.
“Il problema, invece, è congenito, legato al fatto che il sistema nervoso simpatico (che regola la sudorazione) scarica in modo eccessivo – spiega Costa Angeli – È un po’ come se una macchina avesse il minimo del motore troppo alto”. L’unica pausa è durante il sonno. Ma durante il giorno la vita di questi pazienti è un incubo. E non sono poche le “vittime” di questa malattia: in Italia lo 0,5 per cento della popolazione ne soffre.
E alla fine i pazienti arrivano al San Gerardo che ormai da circa 20 anni è diventato non solo un punto di riferimento ma tra i pochi ospedali italiani al alta specializzazione in grado di risolvere il problema, essendo una esperienza che sviluppato tra i primi e che nel tempo ha consolidato ottimi risultati. Niente psicologo, niente psicofarmaci.