Manifesti fascisti sui muri di Besana. Firmati da Blocco Studentesco, sono stati affissi questa notte. Ricordano i cento anni dalla fondazione dei Fasci italiani di combattimento di Benito Mussolini, datata 23 marzo 1919. Il sindaco Sergio Cazzaniga li ha fatti rimuovere. Indignata l’Anpi: “Atto gravissimo”.

Manifesti fascisti sui muri di Besana

Manifesti fascisti a Besana

I manifesti sono stati affissi questa notte sui pannelli riservati alla campagna elettorale, nella zona della stazione ferroviaria e sulla cabina elettrica a fianco del cancello dell’Istituto Gandhi,  a Villa Raverio.  Riportano la frase di Benito Mussolini “La più audace, la più originale e la più mediterranea ed europea delle idee”.
“Riteniamo gravissimo questo atto e lo condanniamo fermamente – recita il comunicato stampa diramato dall’Anpi Monza e Brianza e dalla sezione Anpi di Besana in Brianza – in quanto riteniamo che il simbolo e il richiamo a Mussolini, oltre che il motivo della celebrazione, possono essere fatte rientrare nel reato di apologia di fascismo, condannate sia dalla legge Scelba che dalla legge Mancino, e siano in aperto contrasto con la nostra Carta Costituzionale, che è profondamente antifascista”.
“Riteniamo inoltre che le celebrazioni e l’esaltazione, in ogni sua forma, del tragico centenario della nascita dei fasci di combattimento debbano essere vietate dalle Autorità Competenti, in quanto rappresentano un grave sfregio alla democrazia e alla memoria di coloro che hanno combattuto per la libertà di noi tutti”.

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L’associazione nazionale partigiani d’Italia prosegue esprimendo “apprezzamento per la tempestività del sindaco di Besana in Brianza nel rimuovere i manifesti abusivi”. Non solo, si rivolgono a Questore e Prefetto  “affinché vengano presi i provvedimenti necessari verso gli autori di questa iniziativa e per impedirne ulteriori in futuro”.

Anpi valuterà nei prossimi giorni la possibilità di presentare un esposto alla magistratura per violazione delle norme costituzionali e reato di apologia di fascismo.

Manifesti fascisti sui muri di Besana

Non un caso isolato

Da ieri, venerdì, manifesti analoghi a quelli comparsi a Villa Raverio si sono visti in tutta Italia: da Sant’Antioco in Sardegna a Mestre. Alcuni anonimi, altri a firma Blocco Studentesco, l’associazione di ispirazione neofascista, emanazione di CasaPound. Ricordano il centenario della nascita dei Fasci italiani di combattimento, movimento che due anni più tardi portò al  Partito Nazionale Fascista.