Metrotranvia Bresso-Seregno: il M5S porta in Città Metropolitana le osservazioni sulle criticità del progetto

Metrotranvia Bresso-Seregno: il M5S segnala nuove criticità

I rappresentanti del Movimento 5 Stelle nei comuni interessati dalla costruzione della Metrotranvia Bresso-Seregno stanno monitorando le varie fasi del progetto. Il 2 maggio alcuni portavoce, tra cui il neoeletto consigliere regionale Luigi Piccirillo e il candidato Sindaco di Bresso Adriano Longo, hanno chiesto e ottenuto un incontro alla delegata di Città Metropolitana Siria Trezzi. L’obiettivo era quello di  fare chiarezza su questioni relative alla nuova versione del progetto esecutivo.

Piccirillo: “L’opera? uno spreco di soldi pubblici”

“Teniamo alta l’attenzione sulla realizzazione di un’opera che consideriamo uno spreco di soldi pubblici. Nel corso dell’incontro è emerso molto chiaramente che il progetto Metrotranvia, così come ereditato, era stato ideato male e incompleto” – spiega Luigi Piccirillo, consigliere regionale del M5S Lombardia. “Ma si è scelto di procedere comunque, nonostante le oggettive storture, criticità, disservizi e problemi che l’opera intera creerà alla popolazione sia in fase di canterizzazione che una volta terminata. Ci troviamo a gestire un’eredità frutto dell’incompetenza dei partiti e i costi dell’opera, nonostante i lavori non siano nemmeno cominciati, sono già aumentati di 16 milioni mentre nulla è dato sapere sulle tempistiche di realizzazione”.

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Longo: “Troppe contraddizioni nel progetto esecutivo”

“Abbiamo sottolineato le numerose contraddizioni sul progetto esecutivo e chiesto una verifica puntuale sul costo delle vetture da acquistare – ha aggiunto il candidato sindaco di Bresso Adriano Longo. “I rappresentanti di Città Metropolitana si sono impegnati a eseguire tutti i controlli in maniera scrupolosa ma non basta. Come Gruppo di Lavoro M5S Metrotranvia Bresso-Seregno invitiamo i Comuni interessati dall’opera a segnalare ogni criticità riscontrata ed eventualmente a opporsi, per evitare di ritrovarsi con un’opera nata male e che rischia di venire realizzata ancora peggio”.