Migliorano le condizioni di salute del 72enne Giuseppe Galbusera, il senzattetto aggredito mercoledì scorso alla stazione di Arcore da un 16enne (leggi qui)

L’uomo, ricordiamo, si trova ricoverato all’ospedale di Paderno Dugnano a seguito della spinta subita da un 16enne sul piazzale della stazione ferroviaria di Arcore.

Trasferito in cardiologia

Galbusera è uscito dal reparto di terapia intensiva  nel quale si trovava da mercoledì scorso e, attualmente, si trova ricoverato nel reparto di cardiologia.

E se le condizioni di salute del 72enne lo permetteranno, non è escluso che possa essere dimesso già alla fine della prossima settimana.

Tra i primi ad assisterlo l’avvocato Luca Zita

L’avvocato Luca Zita ha preso le difese di Galbusera e ha raccolto la versione dei fatti raccontata dal 72enne.

Il legale, salito agli onori delle cronache nazionali per essersi occupato in prima persona del caso della piccola Emma Houda, la bimba di Velasca rapita dal padre siriano e rientrata in patria diversi anni dopo il sequestro, si è offerto di seguire il senzatetto a livello giuridico.

“Ieri pomeriggio (mercoledì, ndr) ho potuto incontrare Galbusera in ospedale. E’ ancora molto provato per quello che è accaduto – ha raccontato Zita – Ma ora sta meglio e mi ha raccontato quanto è accaduto quel pomeriggio nei minimi particolari. Con tutta probabilità l’infarto che ha subito è stato causato dalla spinta subita in Stazione”.

Chi è Galbusera?

Molti lo descrivono come un uomo dalla forte personalità, un carattere difficile, separato dalla moglie, che ha deciso di sua spontanea volontà di vivere come un vagabondo, anche se non ha mai chiesto un euro di elemosina.

Come e perché Galbusera sia entrato in contatto con il 16enne e i suoi amici non è ancora chiaro, ma quasi sicuramente per futili motivi.

Cosa è successo davanti alla Stazione?

Sta di fatto che l’aggressore, un minorenne residente ad Arcore, ad un certo punto, ha spinto il senza-tetto e non è escluso che qualche attimo prima siano anche volate parole e qualche sberlone tra i due.

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Il 72enne, a seguito della spinta subita, ha perso l’equilibrio, è andato a sbattere contro il muro ed è volato a terra. Dalle immagini registrate dalle telecamere del sistema di videosorveglianza della stazione si evince che, successivamente alla spinta, Galbusera è riuscito a rialzarsi ma dopo una manciata di secondi è caduto nuovamente a terra privo di sensi e in arresto cardiaco.

Salvato dal defibrillatore

Fortunatamente, in quel momento, tre passanti, con l’aiuto del defibrillatore che si trovava all’ingresso delle scale del sottopasso ferroviario, sono riusciti a rianimarlo.

In quei concitati momenti, l’aggressore, con i suoi amici, secondo alcuni testimoni, è scappato via probabilmente in preda al panico. Intanto i passanti hanno avvisato immediatamente i sanitari del 118.

Sul luogo sono subito arrivate l’ambulanza, l’automedica, una pattuglia della Polizia locale e quella dei carabinieri. Pare che il minorenne, successivamente, sia tornato sul luogo dell’aggressione per accertarsi delle condizioni del 72enne salvo poi scappare nuovamente, facendo perdere le proprie tracce.

Le indagini

Una volta trasportato, in condizioni disperate, all’ospedale di Paderno Dugnano, sono scattate le indagini da parte delle Forze dell’ordine per capire chi era l’aggressore di Galbusera.

I carabinieri hanno immediatamente sequestrato le immagini registrate dalle 36 telecamere sparse in stazione e individuato i testimoni che hanno rilasciato la loro versione dei fatti in caserma.

Le indagini sono proseguite per le ore successive e, giovedì mattina della scorsa settimana i carabinieri sono riusciti ad individuare l’autore della spinta che è stato denunciato a piede libero per lesioni personali volontarie.

Gli accertamenti sono ancora in corso e toccherà alle forze dell’ordine stabilire le cause dell’aggressione e se l’arresto cardiaco accusato da Galbusera sia o meno una diretta conseguenza dell’aggressione da parte del ragazzino.