Monza ha le sue Guardie d’Onore Reali. Oggi, sabato 13 luglio 2019, la cerimonia di commemorazione del Regicidio è stata una sorta di battesimo della sezione monzese dell’Istituto Nazionale.

Monza ha le sue Guardie d’Onore

Per la prima volta in 119 anni, la cerimonia e il corteo di commemorazione del Regicidio di Umberto I sono stati organizzati dalla neonata sezione monzese dell’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon. L’evento di sabato, infatti, è stato un po’ un battesimo della sezione guidata dal delegato Pasquale Griesi, che in futuro si impegnerà per la preparazione della 120esima ricorrenza promuovendo una serie di eventi culturali. La cerimonia ufficiale è partita poco dopo le 9 con l’ammassamento davanti alla Cappella Espiatoria, il monumento sorto nel punto esatto in cui Re Umberto I fu assassinato dall’anarchico Gaetano Bresci il 29 luglio del 1900. Da lì, poi, il corteo si è mosso verso piazza Citterio per la deposizione di una corona di fiori ai piedi della statua dedicata a Re Vittorio Emanuele II. L’evento si è concluso con una messa nella chiesa di Santa Maria al Carrobbiolo. Tra i presenti, per conto dell’Amministrazione comunale, l’assessore alla Cultura Massimiliano Longo.

Il commento del presidente nazionale

«La sezione provinciale di Monza era dovuta – ha spiegato il presidente nazionale dell’Istituto, Ugo d’Atri – Abbiamo una sede in tutte le province. Monza ha un significato particolare, ovviamente». C’è dunque grande attesa per gli eventi che caratterizzeranno il memoriale del prossimo anno, quello che celebrerà il 120esimo anno dall’uccisione di Re Umberto I. E sarà il monzese Vincenzo Panza uno degli attori più impegnati nell’organizzazione. Presidente dell’Associazione nazionale Carabinieri, Guardia d’Onore, candidato sindaco nel 2013 a Brugherio ed esperto di storia dei Savoia.

Leggi anche:  Concorso Pianistico Internazionale Ettore Pozzoli al via a Seregno

Tutto pronto per l’evento dell’anno prossimo

«Non ci sarà soltanto l’importantissima cerimonia commemorativa – ha spiegato – Ma stiamo preparando una mostra storica sulla vita di Umberto e Margherita. Sono un collezionista di oggettistica sul Risorgimento e sul Regno d’Italia. Ho allestito più di cinquanta esposizioni in tutta la Penisola. Si tratterà di un percorso che unirà in una miscela speciale la storia e l’iconograia, per raccontare l’Italia. La mia collezione privata deriva da una ricerca di pezzi unici nata 15 anni fa, quando, organizzando un percorso sulle uniformi storiche dei Carabinieri. Da quel momento mi sono appassionato alla dinastia sabauda, la più longeva d’Europa».