Multa per lo striscione di protesta: l’Associazione nazionale ex deportati presenta ricorso al prefetto. Il verbale da 216 euro era stato emesso nelle scorse settimane dalla Polizia locale, nei confronti dell’Aned.

Multa per lo striscione di protesta: parte il ricorso

“Gli aderenti all’associazione sono i sopravvissuti allo sterminio nazista, i familiari dei deportati e coloro che intendono studiare e divulgare, soprattutto tra i giovani, la tragedia degli internati”. Inizia così il ricorso che la sezione di Sesto San Giovanni e Monza dell’Aned ha presentato ieri, martedì, al prefetto di Milano, per chiedere l’annullamento della multa collegata allo striscione affisso sulle finestre della sede del sodalizio, in via Dei Giardini, in pieno centro a Sesto, come segno di protesta per la decisione dell’Amministrazione comunale di mettere in vendita all’asta l’immobile adibito a sede. “Questa è la casa dei deportati dal 1977. Le loro storie non sono in vendita”, si leggeva sullo striscione.

La prima asta, che si è tenuta venerdì 19 luglio, è andata deserta. Nell’elenco degli immobili da alienare c’erano altri locali, sempre in via Dei Giardini, adibiti anch’essi a sedi di alcune associazioni.

La “colletta di solidarietà” per pagare la multa

“Come preannunciato al presidio cittadino del 17 luglio, abbiamo provveduto al ricorso della multa di 216 euro a noi imputata a causa del nostro striscione appeso nella sede di via Dei Giardini 14 – hanno spiegato dall’associazione presieduta da Giuseppe Valota – Per tutti quelli che ci hanno espresso solidarietà e che ci hanno chiesto di contribuire al pagamento della multa intanto grazie mille!”.

Leggi anche:  Folla, lacrime e applausi ai funerali di Nadia Toffa VIDEO

Successo per la “pastasciutta antifascista”

Aned, Anpi, DireFareDare, Ventimila Leghe e Centro sociale Baldina, intanto, sono reduci dal successo della “pastasciutta antifascista” di giovedì scorso, iniziativa (organizzata nel 76esimo anniversario della caduta del Regime fascista) che ha permesso di raccogliere 700 euro. Il tutto grazie anche alla disponibilità e alla collaborazione della parrocchia Santa Maria Nascente Beato Mazzucconi di Cascina Gatti. “Cinquecento euro saranno versati al Museo Casa Cervi, per mantenere la sottoscrizione annuale della nostra città a nome di Aned e Anpi che l’Amministrazione attuale ha invece cancellato dal 2017, dimostrando una valutazione errata e ideologica di questa scelta”, hanno spiegato dall’Aned. I restanti 200 euro, invece, saranno devoluti all’associazione Shanti Sahara, che permette l’arrivo ogni anno in Italia di diversi bambini dei campi profughi saharawi, per poter essere sottoposti a visite mediche.