“No ai botti di Capodanno”, l’appello dell’Enpa ai sindaci. L’Ente nazionale protezione animali di Monza e Brianza invita anche tutti i cittadini a una maggior sensibilità e responsabilità.

“No ai botti di Capodanno”

Mancano ancora una dozzina di giorni a Capodanno ma purtroppo ci sono già stati sequestri di botti illegali. Anche quelli legali però rischiano di fare danni alle persone e di sicuro fanno del male agli animali. Come ormai avviene da qualche anno a questa parte l’Enpa invita quindi i sindaci  ad arrivare preparati all’appuntamento, emanando per tempo ordinanze restrittive contro l’uso dei botti.

“Ogni anno – scrive l’Enpa in un comunicato – i fuochi d’artificio e i botti esplosivi causano vittime tra gli umani, e ancor di più tra gli animali. Se per le vittime umane esistono statistiche certe da fonti ospedaliere, per quelle animali non esistono numeri, ma si possono stimare in decine di migliaia gli animali domestici che muoiono e che scappano, i selvatici che si feriscono, gli uccelli che, disorientati e impauriti, vanno a sbattere contro muri o tralicci dell’alta tensione. Emanare ordinanze con le quali si vieta l’uso dei botti a Capodanno significa tutelare persone, animali, ambiente.

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“Per fortuna ogni anno cresce il numero di sindaci virtuosi che emanano ordinanze di divieto. Ma Enpa ricorda che occorre agire in fretta: in passato alcuni sindaci sensibili ma tardivi (anche di grandi città) hanno emanato all’ultimo momento ordinanze scritte male, che hanno avuto come conseguenza il ricorso dei produttori di fuochi d’artificio. Agire tempestivamente significa anche avere il tempo di pubblicizzare adeguatamente il divieto presso i cittadini.

Anche Enpa di Monza e Brianza si mobilita

Anche la sezione monzese dell’Enpa si è attivata. Da un lato inviando un invito a tutti i primi cittadini dei Comuni della provincia Monza e Brianza ad unirsi ai sempre più numerosi Comuni che emettono ordinanze restrittive per i botti di Capodanno, dall’altro invitando tutti i cittadini a una maggior sensibilità e responsabilità. “Perché l’ultimo dell’anno sia davvero solo un’occasione di festa per uomini e animali”.

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