No alla fatturazione elettronica, Fratelli d’Italia in piazza. Gazebo in piazza Monsignor Arrigoni a Cesano Maderno, domenica mattina, con l’onorevole Paola Frassinetti e il coordinatore cittadino Massimo De Luca.

No alla fatturazione elettronica, Fratelli d’Italia scende in piazza

“Siamo stati in piazza a Cesano Maderno – spiega Rosario Mancino, coordinatore provinciale Fratelli d’Italia – per attivarci anche sul nostro territorio a sostegno delle imprese più piccole e dei privati titolari di partita Iva. La fatturazione elettronica, che entrerà in vigore nel gennaio 2019, rischia di essere un altro modo per vessare le aziende, particolarmente le piccole imprese già massacrate da tasse e burocrazia”.

“La fatturazione per le piccole imprese solo dopo il 2022”

“E’ solo buon senso logico e pratico – continua Emanuela Capelli, del direttivo provinciale – che in un Paese che si regge sulle piccole e medie imprese l’imprenditore che produce occupazione e ricchezza non sia preso di mira”. Convinta che “gli obblighi e le tempistiche previsti dall’attuale esecutivo per la fatturazione elettronica sono insostenibili per la maggioranza di chi vi sarà obbligato”, Fratelli d’Italia chiede che la fatturazione elettronica “valga solo per gli importi superiori a 10mila euro e che per le piccole imprese non entri in vigore prima del 2022”.