Ondata di caldo in arrivo. Tiene banco in queste ore l’allerta meteo: il timore è che la colonnina di mercurio possa arrivare addirittura a quota 40 gradi. Bollino rosso per Bologna, Bolzano, Perugia, Torino, arancione per Cagliari, Firenze, Pescara, Rieti.

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Ondata di caldo da record

Mentre l’Oms ricorda che “Il caldo può scatenare il colpo di calore ma può anche peggiorare le condizioni esistenti, come malattie cardiovascolari, respiratorie, renali o mentali”, arriva puntuale anche il Ministero della Salute con l’immancabile decalogo (più o meno, visto che i punto sono addirittura diciassette… archiviata finalmente la scaramanzia) dei consigli utili.

Anziani e bambini, ma non solo

Ecco la “top ten”:

  1. Non di uscire di casa nelle ore più calde (tra le 11.00 alle 18.00);
  2. Bere almeno due litri d’acqua al giorno (anche quando non se ne avverte il bisogno), salvo diversa prescrizione del medico curante;
  3. Consumare pasti leggeri e frazionati durante l’arco della giornata e, in particolare, mangiare quotidianamente frutta e verdura fresche;
  4. fare attenzione alla corretta conservazione degli alimenti deperibili; Evitare di bere alcolici e limitare l’uso di bevande contenenti caffeina;
  5. Limitare l’attività fisica intensa soprattutto nelle ore più calde;
  6. Indossare indumenti leggeri, non aderenti, di fibre naturali, di colore chiaro;
  7. proteggere la testa dal sole diretto con un cappello e gli occhi con occhiali da sole.
  8. Durante le ore del giorno schermare le finestre esposte al sole diretto mediante tende o oscuranti esterni regolabili come, ad esempio, persiane o veneziane;
  9. Mantenere chiuse le finestre durante il giorno e aprirle di sera, quando l’aria esterna è più fresca
  10. Se necessario, abbassare la temperatura corporea con bagni e docce evitando, però di utilizzare acqua troppo fredda e di bagnarsi subito dopo il rientro da ambienti molto caldi, perché è potenzialmente pericoloso per la salute.
  11. Se necessario, rinfrescare gli ambienti in cui si soggiorna con ventilatori o condizionatori, seguendo alcune regole.
    Non posizionare il ventilatore troppo vicino alla persona e non utilizzarlo in caso di temperature superiori ai 32°C ed in ogni caso bere molta acqua per evitare il rischio di disidratazione. Se si usano i climatizzatori evitare di regolare la temperatura interna a livelli troppo bassi rispetto alla temperatura esterna. La temperatura dell’ambiente domestico per il benessere fisiologico è 24 – 26°C, indossando abiti leggeri ed in assenza di attività fisica intensa. Non accendere il forno ed altri elettrodomestici (come scaldabagno, lavatrice ecc.) durante l’uso del climatizzatore, per evitare consumi energetici eccessivi
  12. In auto, usare tendine parasole;
  13. se si entra in una vettura che è rimasta a lungo sotto il sole, per prima cosa aprire gli sportelli per ventilare l’abitacolo e poi iniziare il viaggio con i finestrini aperti o il condizionatore acceso per abbassare la temperatura interna;
  14. evitare di lasciare anche per poco tempo persone o animali nell’auto chiusa in sosta, perché la temperatura all’interno dell’abitacolo si innalza rapidamente anche se la temperatura esterna non è particolarmente elevata e può causare anche un colpo di calore, specialmente nei bambini piccoli
  15. Prestare particolare attenzione alla corretta conservazione domestica dei farmaci: leggere attentamente le modalità di conservazione riportate sulle confezioni; conservarli lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta;
  16. durante la stagione estiva riporre in frigo i farmaci che prevedono una temperatura di conservazione non superiore ai 25 – 30°C.;
  17. ricordare che luce, aria, umidità e sbalzi di temperatura possono deteriorare il prodotto prima del previsto. In caso di dubbio, consultare sempre il proprio farmacista.
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Il Ministero invita anche a prestare sempre molta attenzione alle persone più vulnerabili che vivono in casa come bambini molto piccoli, anziani con malattie croniche, persone non autosufficienti e di prendersi cura dei vicini di casa anziani che vivono da soli. In caso di bisogno la prima persona da consultare è il proprio medico di famiglia o la guardia medica.