L’ospedale San Gerardo di Monza è sempre più all’avanguardia: è stato inaugurato oggi, infatti, un tomografo a risonanza magnetica (RM) a 3 Tesla, un’apparecchiatura specializzata  nella diagnostica in grado di restituire immagini strutturali e funzionali di tutto il corpo umano. Una strumentazione fondamentale in ambito neuroradiologico e oncologico finanziata dall’Università di Milano-Bicocca e destinata
sia ad attività cliniche, che ad attività di ricerca.

Il taglio del nastro in ospedale

Per la gestione della RM 3 Tesla è stata stipulata una convenzione tra ASST Monza e ateneo, che coinvolge anche Tecnomed, fondazione dell’Università di Milano-Bicocca. L’elevata sensibilità del tomografo permetterà di identificare patologie difficilmente o male visualizzabili con quelli a campo magnetico inferiore, con un vantaggio clinico-diagnostico già ben dimostrato in letteratura. Sempre più studi dimostrano, inoltre, che queste apparecchiature possono fornire immagini con un livello di dettaglio così elevato da contenere molte più informazioni di quante l’occhio umano possa rilevare e su questo c’è molta ricerca da fare. Il tomografo è stato installato negli spazi situati al piano -1 del settore E del San Gerardo, dati in concessione dall’azienda sanitaria. L’acquisto dell’attrezzatura è stato promosso in particolare dai
dipartimenti di Psicologia e Medicina-Chirurgia di Milano-Bicocca, ma sarà a disposizione di tutti i ricercatori dell’Università e dei medici di ASST Monza, anche per collaborazioni con altri enti.

La soddisfazione

«Il tomografo 3 Tesla è uno strumento innovativo per la risonanza magnetica ad alto campo – ha detto la rettrice dell’Università di Milano-Bicocca Giovanna Iannantuoni – che andrà a valorizzare la ricerca di base e clinica di Milano-Bicocca e dell’Ospedale San Gerardo, sempre più rivolto alla cura a carattere scientifico. Una tecnologia open access, frutto di una collaborazione costante e preziosa tra diversi dipartimenti dell’Ateneo e il polo ospedaliero, che sarà fondamentale per potenziare le attività di ricercatori e medici».
Molto contento anche Mario Alparone, direttore generale dell’ASST Monza. «Un altro investimento in tecnologie di avanguardia che rafforza la nostra già importante dotazione di radiologia diagnostica per immagini e che rappresenta un ulteriore fattore abilitante per l’avvio del percorso di riconoscimento del San Gerardo ad IRCCS come Istituto di tecnologie biomediche avanzate in medicina di precisione. Un esempio di come la ricerca universitaria e la nostra ASST vanno a braccetto per consentire ai nostri pazienti di disporre delle migliori cure. Questa importante tecnologia, del valore di oltre 1,5 milioni di euro verrà utilizzata, come previsto dalla convenzione stipulata tra le due entità, al 50 per cento per la ricerca ed al 50 per cento per attività clinica». E il sindaco Dario Allevi ha chiosato. «La diagnostica, da sempre, è un’eccellenza dell’Ospedale San Gerardo. Con il nuovo tomografo a risonanza magnetica la ASST Monza si conferma, ancora una volta, una struttura all’avanguardia nel campo della prevenzione e della diagnosi precoce all’interno del sistema sanitario lombardo e nazionale. È, questa, una strada che credo sia necessaria continuare a percorrere anche nei prossimi anni. Sempre nell’interesse dei pazienti e della comunità brianzola a cui dobbiamo garantire un servizio rapido, efficiente e di qualità».

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