L’ex direttore Giuseppe Minei è accusato di turbativa d’asta, abuso di ufficio e falso.

Rinvio a giudizio per l’ex direttore del Parco Adda Nord

Il 10 ottobre al Tribunale di Milano di aprirà il dibattimento in merito ai reati di cui è accusato l’ex direttore del Parco Adda Nord. L’architetto Giuseppe Minei avrebbe pilotato una nomina, creando un posto di lavoro per l’amica Francesca Moroni, di Cassano d’Adda, facendole così ottenere l’assunzione e poi la progressione funzionale ed economica. L’ex direttore è stato rinviato a giudizio per turbativa d’asta, abuso di ufficio e falso. In merito al reato di turbativa d’asta anche Moroni sarà processata.

Decisione del gup dopo le indagini

Il gup Giusy Barbara ha accolto la richiesta del pm Giovanni Polizzi, titolare delle indagini, e la proposta di patteggiamento, pena sospesa, di un terzo imputato, mentre la posizione di un quarto indagato era stata stralciata per la richiesta di archiviazione. L’inchiesta condotta dalla Squadra mobile era partita in seguito di un’ispezione dell’Agenzia regionale Anticorruzione. Minei avrebbe manovrato la situazione grazie alla sua posizione per fare in modo che l’amica, architetto di professione, nel 2014 vincesse un concorso nel Comune di Treviglio. La cassanese si classificò seconda e venne poi ripescata dalla graduatoria da lui. Tra il 2015 e il 2016, poi, venne assunta e promossa all’interno dell’Ente guidato all’epoca da Minei.

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