Parco del Gaggin: giochi nuovi grazie ad un finanziamento regionale: il progetto presentato a Regione Lombardia la scorsa estate, con richiesta di contributo per favorire l’acquisto di giochi adatti a tutti senza alcuna discriminazione sia a livello fisico che cognitivo, è stato finanziato.

25 mila euro a disposizione

Si tratta di un intervento complessivo di 25mila euro, quasi interamente finanziato dalla Regione stessa e che interesserà il parco del Gaggin in via Mezzera. “Dal giorno del nostro insediamento a fine giugno, ci stiamo impegnando a percorrere tutte le strade possibili per ritornare a dare un protagonismo a tutti i parchi cittadini – commenta l’assessore ai Lavori Pubblici e Ecologia Natale Alampi – e il finanziamento regionale è solo il primo passo di un percorso che interesserà tutte le aree verdi del territorio. Siamo molto contenti del finanziamento che sposa la filosofia dell’Amministrazione di avere spazi pubblici accessibili a tutti, segno di civiltà e convivenza inclusiva. Il Parco del Gaggin diventerà occasione d’incontro e permetterà di scoprire quanto siano fondamentali la conoscenza e l’incontro tra le diverse abilità”.

Al lavoro per le altre aree verdi

L’assessore Alampi ha poi voluto fare il punto rispetto alla situazione complessiva dei parchi. “Stiamo lavorando in due direzioni. La prima è quella della messa in sicurezza delle singole strutture dove, in qualche caso, siamo stati costretti ad eliminare i giochi diventati ormai pericolosi. Abbiamo poi chiesto alla ditta incaricata della manutenzione del verde di adoperarsi sui giochi che necessitano di piccoli interventi come la sostituzione dei pioli, mentre sarà conclusa a breve la riparazione del castello al Bosco delle Querce. Vi è poi il tema della manutenzione e della riprogettazione dei parchi”.

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“In passato scelte sbagliate”

“Purtroppo, abbiamo ereditato una situazione disastrosa – prosegue l’assessore – La scelta nel 2015 di non proseguire nella collaborazione con la cooperativa sociale che aveva l’incarico dei piccoli interventi di manutenzione e della pulizia dei parchi interrompendo il progetto “Qualità dell’ambiente e dignità del lavoro a Seveso”, si è rivelata sbagliata. Altrettanto la scelta di non aver dedicato le necessarie risorse economiche per la valorizzazione delle nostre aree verdi che devono tornare ad essere dei luoghi di aggregazione per tutti, in particolare per i più piccoli e le più piccole. Anche noi dovremo fare poi la nostra parte dedicando nel prossimo bilancio di previsione del 2019, le risorse necessarie per i parchi, perché, anche in una situazione economica difficile, la politica si deve sempre assumere la responsabilità delle scelte, soprattutto quando si parla di bambini e degli spazi a loro dedicati”.