Il ponte di Paderno è chiuso. Ma qualcuno scavalca e passa lo stesso, inconsapevole di rischiare moltissimo, dal momento che il San Michele stando ai rilievi di Rfi in questo momento è in grado di reggere solo se stesso. Ed è quindi pericolante.

Ponte di Paderno, la gente scavalca le barriere

Dal 14 settembre, quando cioè Rfi ha deciso improvvisamente di chiudere il ponte, sia sulla sponda di Paderno che su quella di Calusco sono state installate recinzioni e barriere per sbarrare l’accesso a chiunque per ragioni di sicurezza. Il ponte, infatti, alla luce dei dati registrati dall’ente proprietario, non è più in grado di reggere il passaggio di treni, auto, ma nemmeno quello di ciclisti e pedoni. C’è però chi se ne infischia e decide di scavalcare le barriere e di avventurarsi sulla struttura che collega le due sponde dell’Adda a oltre 80 metri d’altezza. Un comportamento a dir poco incosciente, segnalato da alcuni cittadini al Comune di Calusco attraverso un video. Eccolo qui sotto.

Stesso comportamento sul ponte di via Colombo a Monza

Il comportamento ricorda molto da vicino quello tenuto da molti monzesi sul ponte di via Colombo a Monza chiuso alcune settimane fa per seri problemi alla struttura. Nonostante il divieto di transito, come vi abbiamo raccontato in diversi articoli, sono stati molti i cittadini che hanno scavalcato le barriere poste alle estremità, incuranti del pericolo.

Leggi anche:  Indice di affidabilità: le linee ferroviarie brianzole non ridono, anzi I DATI

Pochi giorni fa la Giunta monzese, dopo aver ricevuto i risultati delle prove di carico, ha deciso che la struttura di via Colombo sarà demolita. I test con tonnellate di sacchi gonfiati d’acqua hanno confermato infatti carenze di elasticità.