Questa volta dovremmo esserci. L’uso del condizionale è d’obbligo perchè automobilisti e pendolari attendono ormai da tempo, ma la comunicazione ufficiale arrivata da Rfi parla chiaro: finalmente partono i lavori al Ponte di Paderno, off limits dalla sera del 14 settembre (LEGGI TUTTA LA CRONISTORIA DALLA SERA DELLO STOP). E non è finita qui perchè Reti Ferroviarie Italiane annuncia anche che per la primavera è prevista la riapertura per il solo traffico ciclopedonale.

Ponte di Paderno: lavori finalmente al via

La svolta decisiva è arrivata ieri, lunedì, quando è diventata operativa la convenzione tra l’Amministrazione Comunale di Paderno e Rfi e quindi si è dato avvio all’allestimento del  cantiere. Fondamentale anche il recente via libera arrivato dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia che ha espresso il proprio parere favorevole all’inizio dei lavori.

Accantonate, al momento, le polemiche sula bocciatura agli emendamenti al Decreto Genova, che riguardavano le risorse per i servizi integrativi di trasporto e per il sistema economico fortemente colpito dalla chiusura del Ponte di San Michele sull’Adda, ora è quindi tempo per gli operai di mettersi al lavoro.

Leggi anche:  Giornata nazionale degli alberi e festa dell'albero

La prima fase dell opere

“Questa prima fase dei lavori, durata 5 mesi, prevede il restauro e il consolidamento dei parapetti, la messa in sicurezza dei camminamenti pedonali laterali con lastre del selciato originale, il rinnovo delle reti antiscavalcamento, la sostituzione dei guardrail ed il rifacimento totale del manto stradale” si legge nella nota di Rfi. “Entro la prossima primavera il ponte sarà riaperto al solo traffico ciclopedonale”.

La gara e i costi

Entro fine anno sarà bandita la gara per l’affidamento dei lavori specialistici che prevedono, tra l’altro, “la sostituzione di tutti gli elementi metallici che non assolvono più la loro funzione strutturale”. La durata stimata dei lavori è di circa 18 mesi dalla consegna. Mentre l’investimento economico è di circa 21,6 milioni di euro, di cui 1,6 milioni finanziati da Regione Lombardia.