Ponti Milano-Meda, la denuncia del M5S: “I divieti non vengono rispettati”. Consiglieri pentastellati di Cesano Maderno e Bovisio Masciago con il senatore Gianmarco Corbetta in visita ai quattro ponti.

Il senatore Corbetta con i consiglieri comunali hanno visionato i quattro ponti

Venerdì 7 settembre una delegazione del M5S ha fatto visita ai quattro ponti della Milano-Meda che secondo alcune perizie dovevano essere chiusi a fine agosto perché a rischio crollo. La delegazione era composta da Gianmarco Corbetta, portavoce in Senato, da Giulia Fumagalli e Dario Pizzarelli, consiglieri comunali di Cesano Maderno e da Rosanna Biasin, consigliere comunale di Bovisio Masciago.

“La situazione più grave è quella del ponte di Binzago”

“La situazione più grave che abbiamo riscontrato è quella del ponte di Binzago a Cesano Maderno, dove da un anno vige un divieto di transito per i mezzi con peso superiore a 3,5 tonnellate che però non viene fatto rispettare, nonostante gli allarmi lanciati a più riprese dai cittadini.” dichiara il senatore Corbetta.

“Nonostante i divieti i camion passano”

“In meno di mezz’ora di osservazione, abbiamo visto due camion di stazza ben superiore alle 3,5 tonnellate passare agevolmente sul ponte nonostante i new jersey in plastica messi pochi giorni fa per restringere la carreggiata. Uno di questi era addirittura una bisarca che, come abbiamo potuto constatare di seguito partendo dal numero di targa, pesa ben 18 tonnellate, cinque volte il tonnellaggio consentito” prosegue Corbetta.

Leggi anche:  Cinque notti per le prove di carico sui ponti della Milano-Meda

“Il Comune di Cesano e la Provincia devono intervenire in modo più incisivo”

“Eppure l’ultima perizia della Provincia di Monza e Brianza in base alla quale si è deciso di tenere aperti i ponti (fino a metà ottobre, in attesa di nuovi controlli), parla molto chiaro: “riteniamo necessario un sollecito alla necessità di fare rispettare le limitazioni ai carichi transitabili”. Cosa aspettano il Comune di Cesano Maderno e la Provincia ad intervenire più incisivamente? Non vogliamo fare allarmismi, ma chi di dovere si dia una mossa! Servono quantomeno segnaletiche più evidenti, unite a new jersey in cemento e sistemi di videocontrollo a distanza. Se non sono in grado di far rispettare il divieto, allora si chiuda il ponte” conclude il senatore pentastellato.