A Seregno in sala civica “Gandini” la presentazione del nuovo portale welfarebrianza.org rivolta agli operatori istituzionali e alla cittadinanza.

Chi ha curato la presentazione

La presentazione del nuovo portale welfarebrianza.org è stata curata da Daniela Tobaldini, referente dei progetti di conciliazione per l’Ufficio di Piano dell’Ambito di Seregno, e da Antonio Musio e Federico Griffini del Centro Studi “Luigi Gatti” di Apa Confartigianato di Monza. All’assemblea ha portato i propri saluti anche Oliviero Rinaldi, direttore socio-sanitario di Ats Brianza.

Che cos’è il portale?

welfarebrianza.org è un innovativo portale per promuovere sul territorio strumenti concreti di conciliazione dei tempi vita-lavoro. Si tratta di una vetrina geolocalizzata consultabile su internet, nella quale viene aggregata e comunicata l’offerta pubblica e privata di servizi di conciliazione vita-lavoro a livello territoriale. Per esempio servizi di cura per minori, per anziani,
servizi salvatempo anche di carattere commerciale, consegne/lavori a domicilio anche in orari agevolanti la famiglia o i singoli cittadini.

Oltre mille gli erogatori di servizi

Ad oggi al portale risultano registrati quasi 1200 erogatori di servizi.
Il portale è gratuitamente utilizzabile da cittadini, lavoratori, piccoli imprenditori, soggetti del Terzo Settore. E dall’utilizzo del portale si attendono vantaggi sia per i cittadini  che per gli operatori professionali. L’iniziativa dovrebbe portare a una progressiva integrazione del sistema di domanda e offerta di servizi.

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I commenti degli assessori

“Welfarebrianza.org si pone in continuità con il progetto Start Up Conciliazione, che era stato realizzato nel nostro territorio dal 2014 al 2016 – commenta Laura Capelli, assessore alle Politiche Sociali – E’ un’opportunità concreta resa possibile dalla positiva collaborazione tra diversi operatori istituzionali”. Per Ivana Mariani, assessore alle Attività produttive, “la necessità di gestire al meglio il tempo è ormai un’esigenza fondamentale delle famiglie. La corresponsione di questa esigenza è alla base di una migliore qualità della vita delle persone, nonché di condizioni più favorevoli alla
partecipazione delle donne nel mondo del lavoro”.