L’emergenza povertà continua a perversare nelle famiglie arcoresi. Ma, fortunatamente, la città può vantare un aiuto concreto che ogni giorno viene corrisposto dagli operatori della Caritas.

E’ questo, in sintesi, il messaggio lanciato dagli operatori pastorali della Caritas di Arcore che nei giorni scorsi hanno pubblicato l’11esimo rapporto annuale relativo al 2017.

Riportiamo alcuni passaggi più significativi della relazione.

L’attività del centro di ascolto

“Si è confermata anche nel 2017 la diminuzione delle persone (140) che si sono rivolte al Centro di Ascolto, tendenza emersa anche negli altri Centri del nostro decanato di Vimercate. Analizzando in dettaglio i numeri vediamo che al netto dei 32 nuovi utenti , sono ben 108 le persone che sono in carico dall’anno precedente, numeri che vengono confermati anche negli anni passati.
Questi dati ci portano ad affermare che purtroppo c’è un numero elevato di persone che fa fatica ad uscire dalla situazione di povertà . I motivi possono essere legati alla tipologia famigliare: adulti che con l’aumentare dell’età non riescono più ad essere inseriti in percorsi lavorativi, figli giovani che non riescono a trovare un’occupazione decente, pensionati senza prospettive di miglioramenti economici e in difficoltà con l’aumentare del costo della vita. Il profilo di queste famiglie è dato da una media di 4 persone, con un capofamiglia di circa 50 anni disoccupato da lungo tempo o sottoccupato , con un titolo di studio pari alla licenza media inferiore e con una scarsa professionalità in ambito lavorativo. Da qui la difficoltà per un reinserimento lavorativo che possa portare benefici alla loro situazione economica. Tra le 140 persone incontrate nel 2017,59sono italiane e 81 straniere, di queste: 38 provengono dal Nord-Africa e dall’Africa Subsahariana, 18 dal Sud-America, 20 dall’Europa dell’Est , 4 dall’Asia, 1 dalla Siria”.

Le richieste degli utenti: a)beni materiali

“Beni materiali 59,82% – Sempre alta è la richiesta di beni materiali e comprende le richieste alimentari, di abbigliamento , mobili e prodotti per l’infanzia. Il dato del 59% riguarda la frequenza cioè quante volte in un anno sono state fatte queste richieste. La percentuale degli utenti che chiedono beni materiali èpari al 38,10%. In dati assoluti 136persone ( 49 italiani e 87 stranieri) hanno chiesto beni materiali: 91 gli alimenti, 33 vestiti, 12 altri beni, per un totale di 591 volte in un anno. Ogni mese una media di 40/45 famiglie si rivolgono a noi per un sostegno il più delle volte di tipo alimentare”.

b) Area del sostegno personale 17,21%

“In quest’area sono comprese le richieste di ascolto , accompagnamento nei servizi, richieste di assistenza per familiari malati, informazioni generiche e ascolto progettuale”.

c) Area lavoro 8,91%

“Anche nel 2017 la frequenza della richiesta lavoro si è attestata intorno al 9% in costante diminuzione dal 2007. I motivi sono da cercarsi nel fatto che il nostro CDA non ha gli strumenti necessari ne le competenze per una ricerca lavoro seria, per cui le persone pur manifestando il loro bisogno, fanno richiesta in altri ambiti. Su un totale di 60 persone che hanno chiesto un aiuto nella ricerca lavoro 14 sono italiane e 46 straniere e la maggior parte di loro è disoccupata da lungo tempo. L’area lavoro è l’area che più mette in difficoltà gli operatori vista la difficoltà nel dare risposte adeguate in questo settore”.

d) Area sussidi: economici 3,14%, sanità 8%

“La richiesta di sussidi riguarda soprattuttol’acquisto di medicinali ed in alcuni casi il pagamento di ticket per visite specialistiche. Le altre richieste di aiuto economico sono finalizzate al pagamento di bollette e affitti arretrati”.

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Le risposte

“Di fronte ad una richiesta di beni materiali pari al 59,82% abbiamo risposto positivamente per il 54,66% . Le persone che hanno chiesto un aiuto alimentare sono state 91 ,a 76 abbiamo dato una risposta positiva e predisposto un pacco mensile. Per le famiglie più bisognose è prevista anche una distribuzione bisettimanale di alimenti freschi. L’aiuto che viene dato in alcuni casi è temporaneo ed è basato sulla situazione economica dei vari nuclei famigliari.
Complessivamente nel 2017 sono stati distribuiti 450 pacchi per un totale di 15.687 Kg di viveri oltre
a 14.616 Kg di prodotti freschi recuperati dai Supermercati Coop, Esselunga e da panetterie
arcoresi. Questi numeri così alti non ci devono far dimenticare che il “pacco viveri” è uno strumento di aiuto immediato che non deve essere disgiunto da un’azione complessiva di orientamento ed accompagnamento, da un tentativo di progetto che cerchi di individuare le cause del disagio”.

Sussidi economici 6,48%

“Le richieste di sussidi riguardano per la maggior parte l’acquisto di medicinali ed anche in alcuni casi il pagamento di affitti e bollette. Per gli affitti e le bollette le persone vengono inviate al Fondo Arcore Solidale che opera nel nostro comune dal 2012 e che nel 2017 ha erogato 10.792 euro
Per il settore sanità provvediamo al pagamento di ticket sanitarie all’acquisto di farmaci di fascia C non coperti dal Servizio Nazionale . Per quanto riguarda i farmaci da banco abbiamo stipulato una convenzione con il Banco farmaceutico che ci fornisce gratuitamente i farmaci raccolti durante l’annuale Giornata del farmaco. Farmaci che vengono poi distribuiti all’interno del nostro Centro di ascolto. Nel 2017 abbiamo sostenuto spese sanitarie per 1.051Euro. Nel corso dell’anno abbiamo distribuito medicine per 72 volte a 20 persone. Si tratta per la maggior parte di utenti con patologie croniche che non possono sostenere economicamente l’acquisto di medicinali. Altri sussidi per 497 euro hanno riguardato spese per acquisti di materiale didattico e acquisto di buoni spesa per persone con patologie particolari.”

Abitazione 1,11%

“Nell’ultimo anno 11 famiglie hanno avuto intimazioni di sfratto e si sono rivolte a noi per un aiuto nella ricerca di un alloggio alternativo.
Per cercare di dare una risposta a questo importante problema, a partire dal 2014 abbiamo partecipato all’iniziativa “Un Tetto x ripartire “ istituita all’interno del più ampio “Progetto Ospitalità“. Si tratta di un progetto fatto in collaborazione con il Comune di Arcore, la Fondazione San Carlo Onlus di Milano e il Progetto Ospitalità Onlus del Decanato di Vimercate, che ha previsto la ristrutturazione di 3 appartamenti nel nostro Comune, dando la possibilità a famiglie sfrattate di poter usufruire di questi alloggi a canoni agevolati per un massimo di 18 mesi . Il nostro compito è quello di affiancare queste famiglie con la figura del tutor, cioè una persona che le segua offrendo a loro consulenza e orientamento, in modo che possano percorrere più facilmente un periodo difficile della loro vita. Oltre a questi 3 alloggi ad Arcore , nel territorio decanale ci sono altri appartamenti destinati a questo scopo. Dal 2014 al 2017ottofamiglie ( 4 italiane e 4 straniere) hanno già usufruito di questo progetto. Un’ altra risposta a questo problema potrebbe essere la costituzione di fondi a garanzia per l’affitto, in modo da incentivare il privato ad affittare in sicurezza. Infatti una delle cause della mancanza di abitazioni da locare, è la paura del proprietario di trovarsi poi con insolvenze pesanti. Si potrebbe anche prevedere unadetassazione per locazioni a canoni bassi o concordati”.