“Respect Week”, Provincia e scuola in campo contro la violenza sulle donne. La prima iniziativa lunedì 25 novembre in piazza Trento e Trieste a Monza.

“Respect Weeek”, basta violenza sulle donne

E’ un fiore il trait-d’union della campagna di sensibilizzazione «Respect Week» promossa dalla Provincia di Monza e Brianza in collaborazione con tante scuole del territorio. Una serie di iniziative che animeranno il 25 novembre e i giorni immediatamente seguenti la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. La prima iniziativa è in programma il 25 novembre in piazza Trento e Trieste a Monza. Gli studenti delle classi prime dell’Iti Hensemberger decoreranno le aiuole della piazza centrale del capoluogo di Provincia. Un gesto semplice ma dal grande significato simbolico: con un fiore si vuole dire sì alla gentilezza. La piantumazione è in programma alle 9,45, seguiranno i saluti istituzionali.

Iniziative dal 25 al 29 novembre

Sempre il 25 novembre al Teatro Manzoni di Monza, l’associazione In.Con.Tra metterà in scena lo spettacolo teatrale «Streghe». La scuola promotrice è l’Iis Versari di Cesano Maderno, coordinamento didattico della professoressa Ellana Decet.
Il 26 novembre  a Vimercate la mostra e restituzione del progetto «Roles in progress», che tratta della parità di genere, del peso degli stereotipi, femminile e maschile. A conclusione dell’evento gli studenti partecipanti lasceranno l’impronta della propria mano su un grande telo, testimoniando così il loro impegno nella lotta alla violenza sulle donne. L’iniziativa è promossa dall’Iis Vanoni di Vimercate in collaborazione con l’Iis Floriani, sempre di Vimercate.
Il 27 novembre a Seregno il flash mob «Dillo con un fiore», a cura dell’Itcg Primo Levi di Seregno, con il contributo dell’Ic Stoppani, sempre di Seregno. Aderiscono anche tre istituti comprensivi. Alunni e docenti delle scuole primarie indosseranno la spilla a forma di fiore realizzata in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Il 28 novembre a Cesano Maderno a palazzo Arese Borromeo la staffetta «Un fiore per tutte», Il ritrovo è alle 8, seguirà poi la distribuzione di scarpe rosse, quindi la camminata verso gli istituti Majorana, Versari, Castiglioni ed Elsa Morante, prima dell’arrivo a Limbiate dove si terrà un momento finale e l’inaugurazione della mostra «Un fiore per tutte».
Il 29 novembre doppio appuntamento. A Monza, nella sede della Provincia, a partire dalle 9 il seminario di aggiornamento sul tema «L’educazione al rispetto per contrastare e prevenire il fenomeno della violenza sulle donne». Alle 12.15, prima della conclusione dei lavori, la premiazione del concorso grafico «Un fiore per tutte».
Sempre il 29 novembre nell’Arengario del comune di Lazzate la conferenza «Prevenzione violenza sulle donne, responsabilità di famiglie e scuola» Apertura dei lavori alle 21 con brani eseguiti da docenti e alunni dell’indirizzo musicale Ic Volta di Lazzate. La conferenza è rivolta ai genitori degli studenti.

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“Respect Week”: Manifestazioni condivise

Al  calendario di iniziative  di “Respect Week” hanno contribuito la consigliera di parità della Provincia, l’Ufficio scolastico provinciale e il tavolo di lavoro per l’attuazione del Piano nazionale per l’educazione al rispetto. Un lavoro in sinergia che ha coinvolto diversi istituti del territorio e che è stato presentato giovedì in Provincia.

Nel presentarle il presidente della Provincia MB Luca Santambrogio ha rimarcato che l’obiettivo  è «promuovere la cultura del rispetto partendo dai banchi, per formare i futuri cittadini e lavoratori. Si parte da due parole chiave: contrasto e prevenzione». Ognuno degli eventi in programma apre infatti un confronto con studenti, docenti, personale che lavora nelle scuole, sul senso e bisogno di parlare di parità di genere, evoluzione dei ruoli, peso degli stereotipi maschili e femminili.
Una campagna che, ha sottolineato ancora Santambrogio, «è allo stesso tempo un punto di arrivo e un punto di partenza». Il messaggio che si vuole dare è preciso: «Le istituzioni ci sono e sanno fare rete per promuovere la cultura del rispetto ma anche per dare risposte e servizi concreti nelle situazioni di bisogno».

Sull’argomento è intervenuta poi la consigliera di parità della Provincia, Alessandra Ghezzi, che ha ricordato come il suo compito non è soltanto quello di difendere e rappresentare le lavoratrici discriminate, ma pure stimolare una riflessione su questo tema anche nelle scuole, invitando i Comuni a impegnarsi «e qualcuno si è già mosso». Anche se la stessa Ghezzi ha sottolineato che c’è ancora molto da fare per cambiare mentalità che portano ad esempio a scegliere corsi di studi diversi se si è un ragazzo piuttosto che una ragazza.

Mavina Pietraforte, dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale MB ha ricordato come l’educazione e il rispetto, così come la parità, sono valori fondanti, come ricorda l’articolo 3 della nostra Costituzione. «Il pensiero dominante, però, purtroppo è ancora quello maschile», si è rammaricata.

Infine Elena Centemero, coordinatrice del tavolo di lavoro per l’attuazione del Piano nazionale per l’educazione al rispetto, ha ricordato i vari appuntamenti in programma e rimarcato che «questo lavoro avrà una continuità nel tempo, perché ragazzi e ragazze, donne e uomini possano contribuire in egual modo alla vita e alla crescita del Paese».

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