Si tratta sui 18 esuberi annunciati prima di Natale dalla ditta Sanvito & Somaschini con sedi a Carate Brianza e Renate.
Nel pomeriggio di venerdì 4 gennaio si è tenuto il primo incontro tra la direzione aziendale e le organizzazioni sindacali Fim e Fiom di Monza Brianza, accompagnate dalla Rsu aziendale, a seguito dell’apertura della procedura di licenziamento per 18 dipendenti attivata dall’azienda lo scorso 18 dicembre.
Fondata nel 1968, leader nel settore degli stampi per il settore automobilistico, l’azienda conta oggi 153 dipendenti e due sedi – una a Carate Brianza in via Del Valà e uno stabilimento a Renate in via Petrarca. Prima di Natale  è stata  avviata la procedura di licenziamento collettivo per diciotto lavoratori (14 su Carate e 4 a Renate, ndr) ai quali si aggiungeranno altri tre dipendenti assunti con contratto a tempo determinato e che non verranno rinnovati.

Chiesti cassa straordinaria e percorsi di formazione

I funzionari di Fim e Fiom Gianni Omar Beretti e Mauro Castelli hanno presentato alla direzione aziendale una serie di richieste a partire dall’utilizzo di un anno di cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione al fine di modificare l’iniziale dichiarazione di 18 esuberi strutturali. Nel corso dell’anno di cassa si dovrebbero mettere in campo azioni di formazione del personale, ritenuto oggi in esubero, per favorire possibili riallocazioni all’interno di “Sanvito & Somaschini” e percorsi di outplacement per favorire la ricerca di nuovi posti di lavoro all’esterno dell’azienda. La direzione ha ribadito di ritenere i 18 esuberi evidenziati come “strutturali” e di considerare che la cassa integrazione straordinaria non possa essere un percorso attuabile ma ha comunque preso atto delle richieste sindacali. Le parti si sono date nuovamente appuntamento per il prossimo martedì 15 gennaio.