Seggiolini anti abbandono obbligatori. L’Associazione Codici chiede di sospendere le sanzioni. “Alla luce di questa situazione caotica chiediamo lo stop alle multe fino a quando non sarà fatta piena chiarezza”.

Seggiolini anti abbandono, Codici chiede la sospensione delle sanzioni

Troppo poco tempo per mettersi in regola. “Chiediamo la sospensione delle sanzioni fino a quando non sarà fatta piena chiarezza”. Sono le parole del Segretario Nazionale dell’Associazione Codici, Ivano Giacomelli che lancia un invito alla tolleranza nei confronti dei consumatori.

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“Molti cittadini sono stati colti di sorpresa – dichiara il Segretario Giacomelli – fino a pochi giorni fa sui giornali si leggevano notizie contrastanti, c’era chi parlava di un’entrata in vigore del regolamento a marzo 2020. Inoltre non è ancora chiaro come accedere all’incentivo di 30 euro per l’acquisto del dispositivo e nemmeno quali modelli rispettano i requisiti previsti. Non parliamo di dettagli. I prezzi superano i 50 euro e, come purtroppo spesso accade in questi casi, sono anche lievitati per approfittare della situazione. Una spesa non indifferente, anche perché magari alcune famiglie avranno bisogno di due dispositivi, per installarne uno su una seconda auto. Salato è anche il prezzo delle multe, che vanno da 81 a 326 euro, con la decurtazione di 5 punti dalla patente. Alla luce di questa situazione caotica – conclude il Segretario Nazionale di Codici Ivano Giacomelli – chiediamo di sospendere le sanzioni fino a quando non sarà fatta piena chiarezza, informando adeguatamente i consumatori sulla nuova normativa, sui modelli omologati e sulle modalità per accedere all’incentivo”.

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La Russa: “Legge giusta. Affrettata la decisione di renderla operativa nei mesi invernali”

Sulla nuova legge è intervenuto anche Geronimo La Russa, presidente di Automobile Club Milano:

“La legge che introduce l’obbligatorietà dei seggiolini antiabbandono è giusta”, afferma. “E’ affrettata la decisione di renderla operativa nella stagione invernale, quando il pericolo dell’aumento della temperatura in un lasso di tempo molto breve per i minori lasciati in auto è ovviamente più basso rispetto all’estate; inoltre non si conoscono ancora i criteri, inseriti nella legge finanziaria 2020, per accedere all’acquisto dei seggiolini omologati. Manca infatti il decreto del ministero dei Trasporti che indica le modalità per usufruire del bonus. Il provvedimento riguarderà 1,8 milioni di bimbi residenti in Italia: sul mercato da qui a Natale saranno disponibili alla vendita solo 250mila seggiolini. Con un briciolo di buon senso in più sarebbe stato meglio fare scattare l’obbligo nella data preventivata a suo tempo, il 6 marzo 2020, per dare modo a tutti (produttori, venditori e utenti) di attrezzarsi in maniera adeguata”.