Il sit-in di protesta degli ex viaggiatori della linea ferroviaria Seregno-Carnate, organizzato ieri pomeriggio, venerdì, alla stazione ferroviaria di Lesmo, è stato un flop. Ma a rendere ancora più amare le aspettative dei pendolari è stato il consigliere regionale del Carroccio Alessandro Corbetta: “Treni a rischio anche per l’orario estivo”.

Incontro organizzato da Stefano Terenghi

L’incontro, organizzato dal casatese Stefano Terenghi, portavoce del comitato di pendolari che utilizzavano la tratta ferroviaria, per “sensibilizzare l’utenza le istituzioni, l’impresa ferroviaria e i cittadini tutti” ha visto la partecipazione di pochi intimi e di tanti amministratori comunali, tra i quali il sindaco di Lesmo Roberto Antonioli, accompagnato dagli assessori Giuseppe Franchini, Giuseppe Adamino e Filomena Scalise e dal primo cittadino di Sovico Alfredo Colombo. Solo a metà incontro è arrivato anche il consigliere regionale Corbetta.

Tratta ferroviaria sospesa da Trenord

La tratta ferroviaria, ricordiamo, è stata chiusa al traffico pendolare da Trenord a metà dicembre per l’ormai famoso piano emergenziale messo in campo per cercare di rendere meno affannoso il servizio di trasporto e, al momento, la linea ferroviaria è sospesa e sostituita dai bus che collegano Carnate con Seregno.

“La fermata di Lesmo è stata per anni il fantasma di se stessa”

Ad introdurre l’incontro, al quale poi si è aggiunto anche il consigliere leghista Corbetta, è stato lo stesso Terenghi, responsabile dei viaggiatori, che ha presentato le motivazioni dell’incontro.

“La fermata di Lesmo è stata per anni il fantasma di se stessa: trascurata, non conosciuta e dimenticata da tutto e tutti – ha sottolineato Terenghi – Nel 2017, grazie al blog che ho creato personalmente, abbiamo cercato di rilanciare la linea ferroviaria, in sinergia con l’Amministrazione comunale lesmese. C’è ancora molto da fare e la cosa più importante è sicuramente la ripresa del servizio ferroviario e, al tempo stesso, rendere la fermata uno snodo importante per i pendolari della Brianza. Questa linea ferroviaria, lunga 15 chilometri, è utile perchè rimane l’unico collegamento Est-Ovest bypassando Milano. Per esempio grazie alla Seregno-Carnate esiste una linea diretta che collega Novara a Brescia senza entrare in Milano”.

La doccia gelata è arrivata dalle parole di Corbetta

Ma la doccia gelata, dicevamo, è arrivata dalle parole di Corbetta.
“Su questa tratta ferroviaria il problema è che non abbiamo la garanzia che con l’orario estivo possa essere riattivata la linea – ha sottolineato Corbetta – Questo perchè Trenord non ha ancora convogli in numero sufficiente da utilizzare sulla tratta e preferisce sistemare le linee che ogni giorno acolgono migliaia di pendolari rispetto a quelle utilizzate poco. Io e il senatore leghista di Carnate  Emanuele Pellegrini abbiamo incontrato l’assessore Regionale Terzi che ci ha garantito che, una volta superato il periodo emergenziale, la Seregno-Carnate verrà riattivata. Certo bisognerà trovare il modo, però una soluzione positiva la troveremo. Al momento abbiamo la sicurezza che questa linea non verrà cancellata ma bisognerà ragionare sul come farla ripartire quando avremo treni nuovi”.

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Una decisione che impatta anche sull’Amministrazione comunale di Lesmo

La decisione di Trenord è andata a impattare su un progetto di riqualificazione di quasi 500mila euro che era stato messo in cantiere dall’Amministrazione comunale lesmese e da Rfi. Intervento che, in parte, è già stato portato a termine dato che Rete Ferroviaria Italiana ha già provveduto ad eliminare l’amianto sul tetto della vecchia stazione e ripristinare le facciate ammalorate. A questo, si erano aggiunti una banchina nuova e la sostituzione della vecchia recinzione. Il tutto era stato svolto tenendo conto dell’aspetto estetico dell’edificio.

“Avevamo previsto lavori per 250mila euro”

Il Comune di Lesmo, dal canto suo, aveva già messo in bilancio 250 mila euro necessari per creare parcheggi e una nuova viabilità.

“La via della stazione dovrebbe essere allargata e asfaltata, invece lì più avanti doveva sorgere un deposito per biciclette e motorini – ha aggiunto il sindaco Roberto Antonioli – Purtroppo, adesso siamo fermi. Sospenderemo, o meglio, ritarderemo gli interventi di riqualificazione in attesa del ripristino del servizio”.