Seveso riconosciuto come “Comune riciclone”. Ha ottenuto il riconoscimento durante l’Ecoforum di Legambiente Lombardia ed è l’unico tra gli Enti serviti da Gelsia Ambiente. Seveso è il migliore in provincia di Monza e Brianza per i comuni sopra i 20 mila abitanti (il quarto in Lombardia).

Cifre super di differenziata

Con l’84,30 per cento di raccolta differenziata e un residuo secco di 63,1 chili all’anno per abitante, la città è virtuosa,tenendo conto che per accedere alla graduatoria sono stati considerati solo i Comuni che, oltre a raggiungere o superare il 65 per cento di raccolta differenziata, hanno conferito meno di 75 chili all’anno per abitante di rifiuto secco non riciclabile, entrando così a far parte dei “Comuni a Rifiuti free”. Un risultato raggiunto grazie alla collaborazione di tutti e che ha visto il Comune – in particolare con l’Ufficio Ecologia e Ambiente – lavorare per rafforzare il valore ambientale rappresentato dalla storia di Seveso. Un lavoro che si è consolidato con il progetto Waste4Think con le azioni collegate come le “Ecofeste”, nove nella stagione estiva 2018 o le “Famiglie virtuose”, undici famiglie di Seveso che per due mesi hanno testato la possibilità concreta di arrivare addirittura al 98 per cento di differenziata.

Un percorso di crescita costante

Un percorso di crescita costante iniziato più di 20 anni fa e che ha portato la percentuale dal 35 per cento (metà anni ’90) a oltre l’80 (2018) e contrassegnato dall’introduzione di tre novità fondamentali: la raccolta dell’umido a domicilio, il “sacco blu” e la tariffa puntuale. “Seveso è stato un Comune pilota e così raccogliamo i frutti di un lavoro che ha visto collaborare proficuamente il Comune con l’Ufficio Ecologia e tutta la comunità a cui va il mio sentito
ringraziamento, perché ognuno ha fatto la sua parte con un profondo senso di responsabilità”, ha affermato l’assessore all’Ambiente Natale Alampi.

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“Nuovi obiettivi”

“Ogni cambiamento porta in sé delle criticità ma nessuno, o quasi, si è tirato indietro e i risultati parlano chiaro. Oggi, anche con il nuovo contratto appena firmato con Gelsia Ambiente, abbiamo davanti nuovi obiettivi come quello dell’ulteriore riduzione della produzione di rifiuti con il conseguente contenimento dei costi – ha proseguito Alampi – A Milano durante l’evento di Legambiente siamo stati più volte citati come esempio da seguire e questo deve rappresentare per noi uno stimolo a fare meglio, valutando anche le eventuali correzioni di rotta laddove stiamo riscontrando delle criticità”. Un esempio sono le modalità di applicazione della tariffa puntuale: “Perché il principio che la guida, paghi per quello che getti, rimane valido ma non deve essere vissuto come un’ulteriore tassa da parte dei cittadini”, ha concluso l’assessore.