Silvio Berlusconi “copia” spot di un consigliere monzese. Uno è il re della comunicazione, l’altro, vuoi forse per deformazione professionale, “ci aveva visto lungo” già molti anni fa.

Silvio Berlusconi, l’ennesima campagna elettorale

Si avvicinano le elezioni europee. Come noto, dopo molti tentennamenti, Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia e dallo scorso settembre proprietario del Calcio Monza, a fine gennaio ha ceduto alle lusinghe (quasi delle vere e proprie preghiere in realtà) dei suoi fedelissimi di partito che solo con l’ennesima discesa in campo in campagna elettorale del Cavaliere sperano che Forza Italia possa “tenere botta” in questa tornata elettorale. Un impegno per la corsa europea che in realtà molti sperano possa fare da traino anche per le campagne elettorali sulle Amministrative e Regionali.

Berlusconi, lo “spot manifesto” oggi

Ecco allora che Berlusconi, da sempre numero uno indiscusso nel campo della comunicazione, ormai da qualche giorno ha lanciato il suo slogan per la campagna elettorale: “Apri gli occhi”. Lo spot manifesto campeggia ormai da giorni a Milano e nel resto della Lombardia. Uno slogan che ultimamente l’ex presidente del Consiglio ripete spesso anche pubblicamente rivolgendosi agli italiani per sottolineare le sue perplessità sulla conduzione del Governo targato Lega-Movimento 5 Stelle. “Torno in campo per convincere gli italiani ad aprire gli occhi”, ripete spesso Silvio Berlusconi nelle sue interviste.

“Apri gli occhi”…12 anni fa

In realtà, lo spot manifesto di Berlusconi non suona del tutto nuovo. I monzesi, anni fa già si erano imbattuti nello stesso identico slogan in occasione delle elezioni comunali del 2007. A proporlo era stato Domenico Riga che 12 anni fa alle Amministrative si era candidato come “indipendente” nella lista di Forza Italia e per gli azzurri ne era stato poi successivamente negli anni capogruppo in Consiglio e coordinatore cittadino. Per lui, ottico, con uno storico negozio in via Manzoni, quell’Apri gli occhi era uno slogan dal doppio significato grazie all’azzeccato gioco di parole legato alla sua professione. Chissà se la scelta dello slogan fatta da Berlusconi sia stata casuale o se al Cavaliere nei mesi passati sia capitato magari sottomano qualche “santino” elettorale di Riga.

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Il commento di Riga e la stoccata al Cav

Il diretto interessato, oggi presidente di Confcommercio Unione commercianti Monza e Brianza, negli ultimi tempi, è sempre stata un’anima piuttosto critica sul presente-futuro di Forza Italia. Uno spirito critico che Riga mostra anche in questi giorni in cui il suo slogan è stato “sposato” addirittura dal leader di Fi, dall’inventore di quel movimento che nel 1994 segnò la rivoluzione nella storia della politica italiana. “Apri gli occhi caro presidente Berlusconi è stato uno slogan davvero efficace 12 anni fa, quando sono stato eletto in Consiglio comunale a Monza. Oggi probabilmente occorrerebbero non più frasi e slogan ad effetto ma una politica di partito non autoreferenziale rispetto ai ” colonnelli ” di zona e di quartiere che temono chi sul territorio lavora sul serio”.