Sindaco e residenti, ecco il patto dell’uovo e della gallina. Riguarderà infrastrutture e trasporti e a suggellarlo sarà forse un referendum.

Il fatto

Accade al quartiere Libertà dove i residenti hanno chiesto da tempo un sottopasso ciclopedonale verso il quartiere Centro-San Gerardo e una fermata sulla linea ferroviaria. L’ormai famosa fermata “Monza Est Parco”. Dei lavori si parla già dalla passata Amministrazione. La realizzazione del sottopasso non ha mai portato preoccupazioni né progettuali, né economiche, ma sulla fermata della linea ferroviaria nei mesi scorsi l’attuale Giunta di Dario Allevi ha segnalato possibili criticità.

Costi lievitati

Dopo un confronto con Rete ferroviaria italiana, il Comune aveva evidenziato una quasi certa “lievitazione” dei costi. Addirittura forse raddoppiati. A dir la verità, anche in questo con dei distinguo: nessun problema di tempi e risorse per la fermata del “Besanino” (la linea Milano-Monza-Molteno-Lecco), ma decisamente maggiori incognite sulla banchina per linea diretta a Carnate con punti interrogativi su investimenti, logistica e tempi dei cantieri.

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Uovo oggi o gallina domani?

Ecco allora che durante l’assemblea pubblica al centro civico del quartiere, i residenti hanno strizzato l’occhio all’ipotesi di “accontentarsi” della fermata del “Besanino”, prospettata appunto in tempi medio brevi. “Su quella linea passano per Monza 40 treni al giorno, i pendolari avrebbero comunque un buon servizio”, hanno osservato. Un assist raccolto dal sindaco Allevi e dall’assessore alla Mobilità, Federico  Arena. “Mi sembra di capire che gli abitanti del quartiere siano disposti ad accontentarsi di un uovo oggi, piuttosto che aspettare una gallina domani. Una valutazione legittima, ne prendiamo atto”, ha osservato il primo cittadino. Sulla stessa linea, l’assessore Arena: “Non ci siamo sottratti al confronto, l’ultima parola potrebbe spettare a un referendum”.