A Sovico i cittadini benemeriti di quest’anno sono l’ex vicario parrocchiale don Eugenio Boriotti, ora parroco a Busnago, e Giacomo Canzi, presidente del gruppo ecologico Amici del Lambro. L’importante riconoscimento è stato consegnato in occasione della festa patronale dei Santi Simone e Giuda che si è svolta lo scorso fine settimana.

Cittadini benemeriti

Sono loro le figure che quest’anno sono stati insignite dell’importante riconoscimento attribuito dall’Amministrazione comunale «a coloro che con la propria opera, professione o attività di volontariato, di alto profilo, abbiano contribuito in modo significativo alla crescita umana e sociale della comunità».
La cerimonia si è svolta domenica sera al Cinema Nuovo in occasione dei festeggiamenti per la festa patronale iniziati giovedì. Queste le motivazioni che hanno portato alla scelta dei cittadini benemeriti:.

Don Eugenio Boriotti

«Don Eugenio Boriotti è stato vicario parrocchiale a Sovico nel decennio 2008-2018, svolgendo la sua missione con dedizione, entusiasmo e capacità di ascolto. Dotato di notevole capacità comunicativa ha dialogato con i ragazzi e i giovani, di cui ha compreso i problemi e i bisogni e sostenuto la crescita spirituale e sociale; ha coinvolto i genitori dando loro maggior consapevolezza del proprio ruolo di educatori e inserendone parecchi nelle associazioni parrocchiali e non; ha costruito nel tempo rapporti positivi con le associazioni locali e con l’Amministrazione comunale, privilegiando sempre e soltanto l’interesse della comunità sovicese».

Giacomo Canzi

«Giacomo Canzi ha alle spalle un lunghissimo impegno nel sociale. E’ stato infatti un giovanissimo membro del direttivo Cisl di Monza, settore tessile, rifondatore e presidente del circolo Acli di Sovico, nonché consigliere comunale per tre mandati amministrativi. Canzi, però, è conosciuto soprattutto per aver fondato nel 1975 il Gruppo Ecologico Amici del Lambro, di cui è tuttora presidente. In tale veste ha collaborato e collabora con enti, consorzi e istituzioni per il disinquinamento, la salvaguardia e la tutela del fiume Lambro, svolgendo anche attività di educazione ambientale nelle scuole di ogni ordine e grado. Carattere non facile ma disinteressatamente votato alla propria mission, Giacomo ha assunto inoltre incarichi di responsabilità in diversi organismi a livello provinciale, regionale e nazionale, ricevendo, per il suo impegno e la sua costante presenza sul “tema”, numerosi riconoscimenti e attestazioni di stima».

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Gli altri eventi della patronale

La festa patronale si è aperta giovedì con lo spettacolo teatrale del gruppo Folkloristico Firlinfue La Primavera. Venerdì (nel saloncino) è stata inaugurata la mostra «Paolo VI Santo» a cura del gruppo Sant’Agata e della parrocchia. Sabato pomeriggio taglio del nastro per tutte le altre mostre: «Manualità in mostra», a cura dell’assessorato alla Cultura e della Pro loco; «Lambro: storia di un fiume» a cura degli «Amici del Lambro»; «Modellini Ferrari e diorami di circuiti» a cura della Pro loco e del Ferrari club di Vedano; «Cento anni da Vittorio Veneto» a cura del Comitato Chiesa Vecchia, della parrocchia e dei Combattenti e Reduci; infine, «50 anni di Gruppo Sportivo Oratoriano». In serata spettacolo di magia a cura del Cinema Nuovo e dell’associazione Abio.

Ingresso ufficiale del nuovo vicario parrocchiale

Durante la Messa solenne di domenica mattina ha fatto il suo ingresso ufficiale il nuovo vicario parrocchiale don Giuseppe Maggioni. Alle 21 al Cinema Nuovo è andato in scena «Piccolo Principe», favola musicale raccontata dagli attori della compagnia teatrale beato Contardo Ferrini accompagnato dalla colonna sonora del corpo musicale «Giuseppe Verdi». Al termine sono state consegnate le cittadinanze benemerite. La patronale si è conclusa lunedì alle 10.30 con la Messa celebrata dai sacerdoti nativi di Sovico o che hanno svolto il loro ministero in paese.

Il servizio completo anche sul Giornale di Carate in edicola da ieri martedì 3o ottobre.