Stefano Buzzi neopresidente del Comitato provinciale Inps. Da responsabile del welfare della Fnp Cisl Monza Brianza Lecco, da anni si confronta quotidianamente con i problemi che incontrano i pensionati.

Stefano Buzzi alla presidenza dell’Inps provinciale

Conosce già bene i meccanismi organizzativi dell’Inps e le aspettative dell’utenza. Anche perché, da responsabile del Welfare della Fnp Cisl Monza Brianza Lecco, da anni si confronta quotidianamente con i problemi che incontrano i pensionati. Un’esperienza che sarà utilissima per Stefano Buzzi, classe 1947, neo presidente del Comitato provinciale dell’Inps, del quale ha fatto parte per 8 anni come consigliere.

Il Comitato, composto da 12 persone, è un organo istituzionale. Controlla e verifica il funzionamento degli uffici e decide sui ricorsi presentati dagli assicurati.

Un mandato di quattro anni

Il mandato di Buzzi durerà quattro anni. I dipendenti dell’Inps in Brianza sono 213: 12 addetti sono stati assunti di recente. Sul territorio la struttura dell’Istituto di previdenza può contare sulla sede centrale di Monza e sulle agenzie di Vimercate, Cesano Maderno, Seregno e Desio. Negli uffici monzesi di via Correggio è partito in via sperimentale dal 1° ottobre il servizio di prenotazione obbligatoria. La novità, adottata livello regionale, era già stata applicata nelle agenzie brianzole. Il servizio può essere richiesto anche da telefono fisso (numero verde 803.164), da cellulare (06.164.164) o, per chi è in possesso del Pin, attraverso il sito www.inps.it servizio Sportelli di Sede.

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“La prenotazione obbligatoria – precisa il sindacalista della Cisl, nato a Monza, diplomato in ragioneria – era ormai diventata una necessità, sia per avere una più efficiente modalità di accesso agli sportelli, sia per garantire una migliore relazione con il pubblico”.

Un aspetto che Buzzi ha sempre tenuto in particolare considerazione. “Per quanto riguarda il personale operativo – sottolinea – in questi ultimi anni ci sono state numerose uscite dal servizio per ragioni prevalentemente collegate ai pensionamenti. Purtroppo è mancata un’adeguata sostituzione a fronte di un’attività sempre più articolata e collegata ai diversi provvedimenti legislativi. Sono convinto che per avere buoni risultati sia necessario avere cura dell’organizzazione lavorativa”.

“I Patronati – conclude Buzzi – svolgono comunque una funzione di intermediazione importante. Tanti utenti non sono abituati a usare le nuove procedure telematiche. In ogni caso, spesso non c’è l’abitudine a un dialogo sereno. C’è il timore di non essere all’altezza della questione. Viviamo in tempi in cui la cura delle relazioni è importante per tutti, ma diventa fondamentale quando si parla di welfare e di erogazioni di servizi come nel caso dell’Inps”.

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