Strada Statale 36, il vicesindaco di Monza: “Serve manutenzione e riordino degli spazi”. Sulla viabilità, settimana scorsa, era intervenuto anche il Comitato Hq Monza, riaccendendo i riflettori su alcuni interventi urgenti.

Strada Statale 36

“Un incontro proficuo, che può segnare un cambio di passo significativo per l’ammodernamento della Strada Statale 36, anche in vista dell’appuntamento con le Olimpiadi del 2026”. Sembra ottimista il vicesindaco di Monza, Simone Villa, dopo l’insediamento del Tavolo istituzionale sull SS36, convocato in Regione Lombardia e coordinato dall’assessore Claudia Terzi, alla presenza di tutti i comuni brianzoli che sfruttano l’asse viabilistico – uno dei più trafficati del Nord Italia – e dei rappresentanti di Anas che gestisce la competenza sulla strada. Il Vice Sindaco Villa ha illustrato, in particolare, l’impatto sulla viabilità cittadina del tunnel di Monza ricordando che le connessioni tra il Rondò dei Pini e l’uscita Lissone Sud costituiscono una “grande incompiuta” dei lavori svolti negli anni scorsi su viale Lombardia: “Il sistema di svincoli e il troncone di Viale Elvezia devono essere gestiti compiutamente da Anas – spiega il Vicesindaco – Lì serve un progetto complessivo non solo di manutenzione della strada e del guard-rail, ma anche di riordino degli spazi, dei marciapiedi e dei percorsi ciclabili: è una delle grandi arterie di immissione in città, che collega direttamente alla Villa Reale e al nuovo Polo Istituzionale: per questo merita più attenzione”.

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Hq Monza

Traffico, incidenti, schianti e problemi le cui soluzioni non sono più rinviabili. Il Comitato Hq Monza ha acceso nuovamente i riflettori sulla viabilità (ma non solo) della Strada Statale 36. Sotto la lente ci sono finiti i problemi della Nuova Valassina in molti casi si tratta di condizioni non a norma che avrebbero richiesto interventi già da tempo. Le corsie di immissione e accelerazione e di uscita e decelerazione (che dovrebbero avere le curve con un raggio più ampio) sarebbero quasi tutte lunghe tra i 90 e i 100 metri quando invece dovrebbero essere circa il doppio hanno sottolineato i membri del Comitato. Gli accessi alla Statale a Lissone, Desio, Seregno dovrebbero essere completamente ripensati, hanno spiegato dal Comitato, per evitare le croniche lunghe code nelle ore di punta, pericolose sulla prima corsia di marcia della Statale stessa e insostenibili per le città coinvolte. Il Comitato Hq Monza ha anche sottolineato l’importanza di completare al più presto la Tangenzialina tra Lissone e Monza, che collegherà la Ss 36 con l’ospedale San Gerardo, oltre alla necessità di mettere in sicurezza lo svincolo già esistente al confine tra i due Comuni.