Tagli Trenord | Confermate le soppressioni e i dimezzamenti delle corse dal 9 dicembre. I sindaci dei territori coinvolti sono pronti a protestare.

Tagli Trenord

I tagli ai treni ci saranno e saranno effettivi dal 9 dicembre. E’ questo, molto in sintesi, il concetto emerso a un tavolo per i servizi ferroviari che si è svolto in Regione Lombardia oggi, martedì 27 novembre, al quale non erano stati invitati i sindaci della Provincia di Monza e Brianza, ma al quale ha partecipato il consigliere con delega ai Trasporti per la Provincia Mb, Marco Cappelletti su invito dell’assessore regionale ai Trasporti. E l’esito dell’incontro è stato riferito in occasione dell’assemblea dei sindaci di oggi. Per il sindaco di Cesano Maderno Maurilio Longhin, il Governatore di Regione Lombardia Attilio Fontana “ha raccolto con il pettine i nodi di una gestione che arriva da lontano”. Per il primo cittadino di Seregno, invece, questa gestione dei treni “è utile come curare un braccio rotto con un cerotto”. Il borgomastro di Lissone, Concetta Monguzzi, ha definito l’azione come “non sostenibile, tanto che si dovrebbe andare a protestare anche a Roma”. Altri, come il primo cittadino di Macherio, hanno chiesto in assemblea “che la Provincia si faccia sentire, promuovendo un’azione comune, da affiancare alle attività dei Consigli comunali dei comuni più coinvolti”. Lesmo, poi, vive una situazione particolare. Lì, infatti, dopo i recenti lavori effettuati per ammodernare la stazione, ma oggi si è scoperto che lì i treni non passeranno più: il sindaco di questo comune ha proposto di noleggiare tre vagoni per ovviare ai problemi delle soppressioni, piuttosto che affidarsi ai bus. A Giussano si dipende molto dalla stazione di Seregno: questo, secondo il primo cittadino è il momento di far sentire la propria voce. Albiate, invece, è una voce fuori dal coro: per il primo cittadino sembra che questa sia l’unica soluzione. Per tutti, comunque, sarebbe opportuno mostrare i muscoli. Tante voci, un solo dato certo: i tagli previsti ai treni sono stati tutti confermati.

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Cosa succederà dal 9 dicembre

La soppressione del servizio ferroviario sulla linea Seregno-Carnate e nelle stazioni di Cesano Maderno Groane e Ceriano Laghetto Groane sulla Saronno-Seregno è definitiva. E lo sarà fino a quando l’azienda Trenord non potrà risolvere alcune criticità, come la vetustà dei mezzi utilizzati o l’assunzione dei 150 lavoratori che sembra manchino all’appello. Al tavolo per i servizi ferroviari che si è tenuto oggi, martedì 27 novembre,(al quale non sono stati invitati i sindaci della provincia di Monza e della Brianza) è stato confermato anche il dimezzamento delle frequenze sulla linea S9 Saronno-Albairate, S11 Chiasso/Como-Milano nei giorni festivi, lo spostamento di alcuni capolinea da Camnago Lentate a Mariano Comense della S4. La linea S9, inoltre, verrà dimezzata anche nei giorni lavorativi dalle 9.30 alle 12 e dopo le 21. E una delle preoccupazioni, oltre alla diminuzione dei servizi, è anche l’intenzione di tamponare le soppressioni con sostituzioni di corse da effettuare con i pullman, considerando che la Brianza è già gravata da un livello di congestione automobilistica decisamente superiore alla media regionale, che comporta anche una situazione di inquinamento dell’aria preoccupante.

Il commento del presidente della Provincia

“Abbiamo chiesto un incontro con l’amministratore delegato – ha dichiarato il presidente della Provincia Roberto Invernizzi – Visto che non siamo stati invitati alla discussione, lo abbiamo invitato noi. Ci sembra doveroso. La nostra azione abbiamo cercato di farla. Avrei preferito una preventiva informazione da parte dall’azienda, e invece abbiamo appreso dalla stampa. Per me la stampa è importante ma questo atteggiamento dell’azienda non sembra corretto. Dal punto di visto tecnico, che vengano inseriti degli autobus in assenza di un’interlocuzione con un’agenzia, non è produttivo. Chiederò a Regione Lombardia di portare le nostre istanze agli incontri con i vertici di Trenord”.

I sindaci potrebbero attivarsi singolarmente

Alla luce della situazione che si configurerà nel prossimo futuro, sembra che i sindaci dei territori coinvolti nella riorganizzazione di Trenord siano pronti a organizzarsi per eventuali azioni forti.