Ad Auschwitz  col secondo Viaggio di studio e memoria 2018.

Ad Auschwitz col Consorzio Villa Greppi

“Ti sei salvato non per vivere. Hai poco tempo, devi testimoniare”. Queste parole-testamento dell’artista polacco Marian Kolodziej hanno fatto da guida ideale ai quaranta partecipanti al secondo viaggio di studio e  memoria ai lager di Auschwitz, Birkenau e Monowitz promosso dal Consorzio Brianteo Villa Greppi. Un itinerario che ha successivamente toccato anche la città di Cracovia, ricca di chiese e di testimonianze della storia recente.

Andata e ritorno in due date storiche

I partecipanti a questo tour sono rientrati da Cracovia ieri sera, 11 settembre; erano partiti 4 giorni prima, l’8 settembre. Due date incise nella storia recente per un viaggio che ha portato tutti a riflettere sullo sterminio di milioni di persone, una riflessione  attraverso i “Percorsi nella memoria” proposti  da diversi  anni dal Consorzio Villa Greppi.

Un vicesindaco a guidare il gruppo

Purtroppo, non ha potuto far  da importante punto di riferimento per i partecipanti  Giuseppe Paleari detto Puccy, capace di andare oltre il racconto delle guide che hanno accompagnato i quaranta nella visita ai vari lager. Il vicesindaco di Sirtori Paolo Negri, presente in rappresentanza dei Comuni del Consorzio, ha però avuto la sensibilità di contattarlo al telefono durante il viaggio di trasferimento in pullman da Oswiecim a Cracovia. Una telefonata in vivavoce con un applauso finale. Perché chi da una vita si batte affinché quanto successo oltre settant’anni fa non si ripeta, torni presto a portare il suo accorato messaggio a giovani e meno giovani.

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Ognuno serberà un ricordo

Ognuno dei partecipanti serberà sicuramente un ricordo di questi quattro giorni intensi che hanno consentito di ammirare la stupenda mostra “The Labyrinths” di Marian Kolodziej; i campi di sterminio del complesso concentrazionario di Auschwitz; lo storico quartiere di Cracovia che fino alla Shoah è stato centro della comunità ebraica della città… Tanti motivi di riflessione per quaranta persone che hanno potuto vedere da vicino i luoghi di un’immane tragedia,  grazie a un’iniziativa che tornerà anche il prossimo anno. Sempre per non dimenticare quanto accaduto.

Occasione per riflettere sul presente

“Il viaggio della memoria – ha commentato Marta Comi, presidente del Consorzio Villa Greppi – è un’occasione per riflettere sul presente. Ripensare a come l’odio tra gruppi di persone, o talvolta anche solo l’indifferenza generale, abbia condotto allo sterminio di milioni di vite umane. Ci aiuta, oggi, a riconoscere l’importanza del rispetto della vita, della libertà di espressione e di movimento di ogni persona e a impegnarci con determinazione nella difesa dei diritti di ogni essere umano”.