Quattro ore di sciopero dei lavoratori e delle lavoratrici in tutta la Lombardia giovedì 13 giugno. Il trasporto pubblico si fermerà anche in Brianza, un’agitazione sollevata da Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, insieme.

Motivo dell’astensione al lavoro la forte preoccupazione per il taglio ai finanziamenti destinati al trasporto pubblico locale. Il congelamento delle risorse nazionali potrebbe, infatti, portare alla diminuzione di 52 milioni di euro per il territorio lombardo (circa 300 milioni a livello nazionale). La Brianza, già fortemente penalizzata negli ultimi anni, con ulteriori tagli al trasporto pubblico rischierebbe il collasso. Una situazione di incertezza che aumenta le preoccupazioni dei lavoratori operanti a vario titolo nei servizi.

A rischio le corse scolastiche

“Il taglio delle risorse da destinare al trasporto pubblico in Brianza, oltre a destare serie preoccupazioni sul piano occupazionale si tradurrà in taglio delle corse per i cittadini brianzoli”,  ha dichiarato Sara Tripodi, segretaria generale della Filt-Cgil Monza e Brianza. “Chiediamo alle amministrazioni comunali e i cittadini di supportare la protesta del personale: manifestare a tagli effettuati sarà troppo tardi, bisogna agire subito” ha aggiunto. Dal prossimo settembre, secondo Tripodi, saranno a rischio anche le corse scolastiche, che potrebbero subire dei tagli considerevoli.

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“Di questo passo – ha proseguito  la segretaria – alle gare d’appalto del 2020 si sancirà la desertificazione del territorio e il suo isolamento dalle altre province lombarde”.