Treni in ritardo e cancellati, a cui seguono diversi disagi per i pendolari. Secondo il consigliere regionale Pd Angelo Orsenigo la linea Chiasso-Como-Monza-Milano è la peggiore a livello regionale.

Treni in ritardo il consigliere Orsenigo: “Meno rimborsi e più rispetto”

“La Chiasso-Como-Monza-Milano è la peggiore linea a livello regionale per ritardi, cancellazioni e disagi. Lo si evince dal sistema di assegnazione dei bonus di Trenord a coloro che questi problemi quotidiani li vivono sulla propria pelle. Eppure, a meno di un mese dall’entrata in vigore del nuovo orario estivo del servizio ferroviario regionale, la Regione non ha ancora convocato le riunioni dei quattro quadranti territoriali in cui è suddivisa la Lombardia, a cui partecipano enti locali e rappresentanti dei pendolari. Come pure nessuno si è degnato di avvisare Como e la sua provincia che stanno per perdere il collegamento diretto con Malpensa” spiega il consigliere Pd.

Orsenigo ipotizza poi le ragioni di tanti disagi: “Sulla tratta svizzera vi sono dei cantieri in corso e probabilmente comportano dei ritardi a catena che saranno destinati a prolungarsi. In particolare, un intervento sulla sponda est del lago di Zugo prevede la chiusura totale di una tratta dal 9 giugno 2019 al 12 dicembre 2020 con importanti cambiamenti che si riverbereranno sugli orari e sui tempi di percorrenza fino a Milano. Tant’è che sul sito on line del Tilo non solo sono già riportate le novità del nuovo orario, ma è persino possibile sapere quali scostamenti avremo con l’entrata in vigore del 9 giugno. Nulla di tutto questo è visibile sul sito di Trenord, né è stato comunicato al quadrante nord-occidentale”, prosegue il consigliere Pd.

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Sulla perdita del collegamento con Malpensa

Sempre dalle informazioni che vengono dal Canton Ticino, racconta Orsenigo, “si scopre che Como perderà il collegamento diretto con Malpensa e che i treni si fermeranno sempre a Varese, costringendo chi deve raggiungere l’aeroporto a un cambio. Ma Regione Lombardia lo sa? Ne è informata? E in tal caso, perché tace questa importante novità ai diretti interessati, cioè i comaschi?”

Insomma, sintetizza il consigliere, annunciando che il Gruppo regionale del Pd ha inviato una lettera all’assessore ai Trasporti Terzi per sollecitare la convocazione dei quadranti, “preferiremmo meno rimborsi e più rispetto per i pendolari”.