Ingenti danni in località Porenzella a Carate Brianza in seguito alla  tempesta di acqua e forte vento che si è abbattuta ieri in Brianza e nelle campagne lombarde.

Carate Brianza, tromba d’aria impressionante

Una tromba d’aria ha colpito in particolare la zona di Agliate e l’azienda agricola “Davide Tremolada” alla Porenzella scoperchiando il tetto della proprietà e sradicando alberi. Una tempesta violentissima che ha piegato prima una grossa pianta in prossimità del complesso residenziale dell’ex Bindelin e poi si è abbattuta verso il Lambro causando non pochi danni. Il vento ha sradicato un albero da frutto a ridosso del recinto della azienda dove sono ricoverati cavalli e altri animali e poi ha letteralmente divelto il tetto scaraventando a terra pezzi di copertura.

“E’ durata pochi secondi ma è stato impressionante”, raccontano i residenti della Porenzella che hanno assistito alla scena. Tante le segnalazioni di alberi caduti e disagi sulla circolazione stradale in tutta l’Alta Brianza e nel Vimercatese.

Grandine e vento in Lombardia: sale la conta dei danni nelle campagne

L’ondata di maltempo ha causato disastri in diverse campagne lombarde dove dal primo pomeriggio si sono registrate grandinate a macchia di leopardo, con tempeste di acqua e forte vento. Colpiti mais, meloni e frutteti, oltre che soia e prati, ma anche strutture aziendali e mezzi agricoli. Lo riferisce la Coldiretti regionale in base alle segnalazioni che i tecnici stanno raccogliendo sul territorio dopo quelle della mattinata.

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I chicchi di ghiaccio si sono abbattuti in particolare sul Mantovano colpendo produzioni tipiche come il melone e le angurie. Investiti dalla tempesta anche meleti e vigneti oltre che mais, soia e kiwi. La grandine si è scatenata, inoltre, in varie zone del Varesotto, del Comasco e del Lecchese con danni a orticole e campi di fieno spianati. Maltempo anche nel Cremasco dove una tromba d’aria a Palazzo Pignano ha danneggiato strutture aziendali e mezzi agricoli, mentre nella pianura bergamasca un forte nubifragio ha allettato il mais e ha scoperchiato cascinali.

La grandine – conclude la Coldiretti – è l’evento atmosferico più temuto dagli agricoltori in questo momento perché i chicchi si abbattono su verdure, frutta e cereali prossimi alla raccolta provocando danni irreparabili alle coltivazioni mandando in fumo un intero anno di lavoro.

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